Ultimi giorni di mercato e una partita che pesa più della classifica. Campobasso–Pontedera arriva in un momento delicato della stagione rossoblù, tra assenze forzate, ambizioni d’alta classifica e la necessità di riprendere il cammino dopo lo stop di Pineto. Zauri dovrà fare i conti con le squalifiche di Tantalocchi e Gala, due assenze pesanti, soprattutto quella del fantasista, uomo chiave per qualità e imprevedibilità tra le linee. Non è escluso un aggiustamento tattico: resta in piedi l’ipotesi del tridente, ma prende quota anche una soluzione più prudente, con un centrocampista in più e un attacco a due. In questo senso Di Livio potrebbe essere l’uomo chiamato a garantire equilibrio e supporto offensivo. Difficile invece l’impiego di Cerretelli, al centro di dinamiche di mercato. Da valutare il possibile recupero di Padula, tenuto a riposo precauzionale a Pineto: riaverlo al meglio consentirebbe di ampliare le soluzioni offensive senza snaturare l’assetto della squadra. Tra i pali possibile chance per Rizzo, che tornerebbe titolare dopo l’1-1 casalingo contro la Sambenedettese dello scorso novembre.
Il Pontedera non vince dal 16 novembre (2-0 alla Pianese) e arriva al Molinari con un digiuno di otto giornate che ha fatto scivolare la squadra all’ultimo posto del girone B, a otto punti dalla salvezza diretta. Un avversario in difficoltà, ma proprio per questo pericoloso, chiamato a cambiare passo nel girone di ritorno. Sul fronte mercato, l’ala sinistra Simone Ianesi potrebbe lasciare il club, con ipotesi Cittadella e Crotone sullo sfondo. Intanto la società granata ha ufficializzato l’arrivo del difensore svizzero Daniel Leo (classe 2001), in prestito dal Crotone, forte di oltre 100 presenze in Serie C, e soprattutto del giovane Louis Buffon, che lascia temporaneamente il Pisa per trasferirsi in prestito in Toscana. Il classe 2007, figlio d’arte, ha già esordito in Serie A in questa stagione contro Bologna, Inter, Lecce e Juventus e si è messo in evidenza nel campionato Primavera 2 con 13 reti in 38 presenze. Il Pontedera rappresenta per lui un’occasione di crescita e continuità di minutaggio in Lega Pro.

Per il Campobasso, la sfida del Molinari rappresenta soprattutto un test mentale: serviranno compattezza, attenzione e spirito di sacrificio per sfruttare le certezze costruite nel tempo. Gare apparentemente favorevoli nascondono spesso insidie, soprattutto in un girone equilibrato come il B. E il Campobasso lo sa bene.
Intanto ieri si sono giocate le semifinali di ritorno della Coppa Italia Serie C. L’ultimo atto sarà tra Potenza e Latina, due squadre del girone C che si contenderanno il trofeo con andata a Potenza il 18 marzo e ritorno a Latina il 1° aprile. In palio, oltre al titolo, anche l’accesso diretto alla fase nazionale dei play off. Serata decisiva al Viviani, dove il Potenza ha conquistato la finalissima superando la Ternana ai calci di rigore, dopo che i tempi regolamentari si erano chiusi sull’1-0 per gli umbri grazie al gol di McJannet al 5’ della ripresa. In finale i lucani affronteranno il Latina, che ha eliminato il Renate vincendo 2-1 al Francioni dopo l’1-1 dell’andata, con reti di Duțu, il momentaneo pareggio di Bonetti e il gol decisivo nella ripresa dell’ex Campobasso Giacomo Parigi, alla sua seconda finale consecutiva di Coppa Italia dopo quella vinta lo scorso anno con il Rimini.


