Minacce sempre più aggressive, fino a prospettarne la morte. Il culmine, raggiunto durante le feste di Natale, quando all’ennesima intimidazione da parte dell’ex compagno, la donna ha preso la porta ed è corsa in Questura a sporgere denuncia.
Una storia malata, quella tra un uomo di 50 anni e lei di 40. Lui, con precedenti di giustizia, geloso fino alla paranoia l’ha sempre trattata come proprietà personale.
Una storia che ha come sfondo Campobasso, dove la coppia ha vissuto. Durante le indagini condotte dalla sezione specializzata della Squadra Mobile, è emerso un quadro fatto di soprusi e angherie.
Lei sottomessa e succube, controllata anche se doveva far visita ai genitori. Lui violento e accecato dalla gelosia. In mezzo anche un figlio piccolo, diventato anche un elemento di contesa per l’affidamento. Una relazione andata avanti così per sette anni.
Dopo la separazione e un accordo che sembrava bonario, la situazione è precipitata. Fino all’epilogo della denuncia. Una scelta che non ha prodotto i risultati che la donna aveva sperato.
Le minacce e gli insulti sono andati avanti in una pericolosa escalation, culminata con le minacce di morte che l’uomo ha indirizzato all’ex compagna.
Davanti all’atteggiamento sempre più intimidatorio dell’uomo, la Procura del capoluogo ha richiesto l’arresto del 50enne, disposto dal Gip. Gli agenti della Mobile hanno eseguito l’ordinanza e per l’indagato si è aperto il portone del carcere di via Cavour.
Un provvedimento, ha dichiarato il procuratore Nicola D’Angelo, che rientra nel contrasto ai reati legati al Codice Rosso che per la Procura resta di priorità assoluta per evitare reati più gravi.
L’uomo arrestato deve rispondere di maltrattamenti in famiglia.


