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mercoledì, Gennaio 28, 2026

Chiusura dell’anno giubilare, il bilancio della Diocesi di Trivento

TriventoChiusura dell'anno giubilare, il bilancio della Diocesi di Trivento

ll 27 dicembre 2025, alle ore 17:00, presso la Chiesa Cattedrale di Trivento, ha avuto luogo una solenne Celebrazione Eucaristica presieduta dal nostro pastore, S.E. Mons. Ca illo Cibotti.
Con tale celebrazione Pontificale, partecipata dai presbiteri della Diocesi e da un cospicuo numero di religiosi e fedeli laici, si è ufficialmente chiuso l’anno giubilare Ordinario 2025 – fa sapere il seminarista Gennaro Sallustio – Con un gioco di parole potremmo dire che tale anno giubilare “ordinario”, per la Chiesa tutta e ancor più per la nostra Chiesa particolare, è stato un anno “straordinario”. Il 24 dicembre 2024, nella Basilica di San Pietro in Vaticano, fu Papa Francesco a dare solenne inizio all’anno di Grazia. Solo qualche settimana prima la nostra Diocesi apprese del trasferimento di S.E. Mons. Claudio Palumbo alla Sede di Termoli-Larino. Il 29 dicembre Mons. Palumbo aprì l’Anno Giubilare nella nostra Chiesa Cattedrale e il 24 febbraio fu poi resa nota la nomina di Mons. Cibotti, vescovo di Isernia-Venafro, anche alla sede triventina, unendo le due ‘in persona episcopi’.
Il 21 aprile S.S. Papa Francesco, dopo un periodo di serie problematiche di salute, terminava il suo pellegrinaggio terreno. Solo qualche giorno dopo, il 26 aprile, Mons. Cibotti prendeva possesso della Cattedra Triventina.
Infine, la sera dell’8 maggio, i signori Cardinali riuniti in conclave hanno scelto il 267° Pontefice, il nuovo Vescovo di Roma, Sua Santità Leone XIV, Cardinale Robert Prevost.
Potremmo sintetizzare il tutto dicendo che questo giubileo, almeno per la nostra Diocesi, è stato il giubileo dei due Papi e dei due vescovi. Un anno di passaggi, un anno di cambiamenti ma pur sempre un anno di Grazia e di cammino alla sequela del Signore.
Per vivere il Giubileo anche nella sua dimensione universale, Cattolica appunto,  la diocesi si è recata in pellegrinaggio nella Città Eterna, vivendo il passaggio della Porta Santa e la Celebrazione Eucaristica presso la Basilica Pontificia di San Paolo Fuori le Mura. È stato un momento davvero profondo- chiude Sallustio – di grande ecclesialità, che ha visto la partecipazione di circa un migliaio di fedeli guidati dal nostro Pastore, mons. Cibotti, e da un nutrito numero di presbiteri.

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