Si è conclusa nel pomeriggio di oggi al Policlinico di Bari la seconda fase dell’autopsia sui corpi di Sara Di Vita e Antonella Di Ielsi, figlia e mamma morte un mese fa all’ospedale Cardarelli di Campobasso per una sospetta intossicazione alimentare ma in realtà per cause ancora oggi avvolte nel mistero. Benedetta Pia De Luca, il medico legale incaricato dalla procura di svolgere l’esame autoptico ha riconvocato le parti, consulenti degli indagati e delle parti civili, per svolgere altri accertamenti irripetibili. “Gli organi sono stati tutti prelevati e vengono tutti analizzati – ha spiegato la De Luca al termine degli accertamenti di oggi – solo che alcuni frammenti possono essere fissati in formalina e visti poi in un secondo momento, ed è quello che è accaduto in questo caso”.
L’esame ora può considerarsi concluso e gli esiti dell’autopsia si conosceranno al massimo entro la fine di marzo. Al medico legale infatti sono stati concessi 90 giorni di tempo per concludere il suo lavoro a partire dal giorno dell’esame autoptico che è stato effettuato lo scorso 31 dicembre. La risposta al giallo che ancora avvolge le cause del decesso delle due donne potrebbe però arrivare già nei prossimi giorni quando si conosceranno gli esiti degli esami svolti sugli alimenti e sul sangue delle vittime.



