Particolarmente sentito l’evento tenuto stamattina, presso l’Auditorium “X Settembre” di Isernia, in occasione del Giorno della Memoria, denominato “Musica per non dimenticare la Shoah” per commemorare le vittime dell’Olocausto.
L’iniziativa, promossa dalla Prefettura di Isernia, con la collaborazione del Comune di Isernia, della Pro Loco di Isernia e dell’Ufficio Scolastico Regionale, ha visto la partecipazione di circa 500 studenti degli istituti scolastici della provincia, nonché dei rappresentati delle Forze dell’Ordine e dei Dirigenti di diversi uffici pubblici.
Dopo i saluti istituzionali del Prefetto, del Sindaco e del Dirigente dell’Ufficio Scolastico
Regionale, il Dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale ha delineato, rivolgendosi soprattutto agli studenti, il percorso storico che ha determinato l’avvento delle leggi razziali e della Shoah.
Il fulcro dell’evento è stato rappresentato, poi, dall’esibizione della professoressa Alessandra Sonia Romano che ha suonato il celebre “Violino della Shoah”, appartenuto a Eva Maria Levy, giovane musicista deportata nel campo di sterminio di Auschwitz.
La riscoperta di questo strumento è merito della ricerca del mecenate Carlo Alberto Carutti, che ne ha ricostruito la tragica storia riportandolo in vita ed individuando nella musicista Alessandra Sonia Romano la sensibilità artistica ideale perché ne diventasse la violinista ufficiale ed, in seguito, anche custode dello strumento stesso.
Per la violinista Romano, il concerto di stamattina ha rappresentato un ritorno alle proprie radici, in quanto figlia di padre isernino e madre di Macchiagodena e dal 2017, quando il Consiglio Regionale del Molise l’ha insignita del premio “Eccellenza Molisana nel Mondo”, la musicista è orgogliosa ambasciatrice della sua terra.
L’artista, di fama internazionale, ha intervallato i brani musicali con la narrazione delle toccanti vicende che, nel corso degli anni, hanno riguardato il violino e i suoi possessori.
Il concerto ha enfatizzato un’alchimia speciale sul palco: accanto ad Alessandra Sonia Romano e al suo Violino della Shoah, infatti, si è esibita la pianista e compositrice Sandra Conte, docente al Conservatorio di Cuneo ed artista nota ai palcoscenici mondiali quali il Carnegie Hall di New York.
Sandra Conte vanta poi una sensibilità particolare verso questo tema: è stata infatti vincitrice del concorso “Alma Rosé” con la composizione “I bambini di Terezin”, un’opera dedicata proprio alla tragedia dei più piccoli nei campi di concentramento.
Questa sintonia d’intenti tra le due artiste ha garantito – anche al palcoscenico di Isernia – una performance di rara intensità emotiva e di rigore storico.
Il Prefetto, in conclusione, si è rivolto ai numerosi studenti per ribadire che la bellezza della musica deve contribuire ad infondere quel messaggio di pace di cui ha tanto bisogno il mondo odierno.
Pertanto, ha ribadito il titolare del Palazzo del Governo, che la giornata di oggi sia l’occasione per fermarci tutti insieme a riflettere sull’importanza della pace, del dialogo e del rispetto della persona, respingendo ogni forma di violenza, di sopraffazione, di discriminazione, in modo da diventare portatori di un linguaggio di pace teso sempre al confronto e al dialogo.


