Si ferma a Pineto la corsa dei Lupi. La squadra abruzzese si conferma una vera e propria bestia nera, riuscendo ad avere la meglio sul Campobasso per la terza volta nel giro di due stagioni. Una gara indirizzata sostanzialmente nella prima frazione, complice due grossolani errori della retroguardia di Zauri che hanno spalancato le porte al successo del team biancazzurro. Prima il calcio di rigore, fallo su D’Andrea, poi l’azione che ha portato all’espulsione di Tantalocchi: due episodi chiave che hanno inciso in maniera determinante sull’andamento dell’incontro. In casa della quarta forza del campionato non ci si possono permettere situazioni del genere, fermo restando che in un girone B estremamente equilibrato e livellato, episodi di questo tipo risultano spesso decisivi. Peccato, soprattutto alla luce delle ultime uscite, nelle quali il reparto difensivo era apparso quasi impeccabile.

Una battuta d’arresto che, tuttavia, non cancella le buone indicazioni emerse dal campo: il Campobasso è rimasto in partita, mostrando carattere e spirito di sacrificio, in particolare con l’uomo in meno. Allo stesso tempo, la sconfitta ridefinisce la dimensione della squadra, chiamata a lavorare ancora per crescere e puntare a una posizione più nobile della classifica. Il Pineto, schierato con ben otto giocatori nati dal 2002 in poi dal primo minuto, ha dimostrato di essere avanti ai Lupi, non per caso.

Nel complesso la classifica dei rossoblù resta positiva: il Campobasso viene scavalcato soltanto dalla Pianese e occupa attualmente il sesto posto insieme alla Juventus Next Gen, in piena zona play-off. Un cammino globale incoraggiante, con la prospettiva di limare gli ultimi dettagli e proseguire un percorso di crescita che può ancora regalare soddisfazioni al popolo rossoblù.

La squadra è già al lavoro in vista della prossima gara casalinga contro il Pontedera, fanalino di coda per punti e numeri: peggior difesa e peggior attacco del campionato. I toscani attraversano un momento di crisi profonda e arrivano dalla sosta forzata dello scorso weekend, dopo l’annullamento della gara contro il Rimini. Da segnalare il rinnovo di Alfredo Bifulco fino al 2028, il nuovo capitano del Campobasso, si lega alla società rossoblù con un ulteriore segnale di continuità

Intanto, entra nell’ultima settimana il mercato di gennaio tra i professionisti, che chiuderà ufficialmente i battenti lunedì prossimo, 2 febbraio. In casa Campobasso restano aperte alcune operazioni: da valutare uno o due possibili ingressi. Attenzione anche alla posizione di Magnaghi: al momento non sono pervenute richieste tali da far ipotizzare una cessione, ma negli ultimi giorni di mercato le dinamiche possono cambiare rapidamente.