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martedì, Gennaio 27, 2026

Morte Costantini, la Procura valuta il sequestro dei cellulari

AperturaMorte Costantini, la Procura valuta il sequestro dei cellulari

Due telefonate che potrebbero essere decisive per capire cosa è accaduto ad Andrea Costantini nelle sue ultime ore di vita.
Il legale della famiglia dell’uomo trovato morto nella cella frigorifera di un supermarket a Termoli, ha chiesto che vengano sequestrati i cellulari in uso alla compagna e alla madre del 38enne.
Stando all’esame dei tabulati telefonici, infatti, mancherebbero all’appello proprio le telefonate avvenute a ridosso della morte del commesso, nel tardo pomeriggio del 15 settembre. Telefonate che invece sarebbero state messe a verbale negli interrogatori.
Sarebbe opportuno, ha dichiarato ai giornalisti l’avvocato Piero Lorusso che rappresenta la famiglia Costantini, che le indagini proseguissero su un doppio binario: da un lato gli accertamenti medico legali, dopo l’autopsia che si è svolta a Pescara lo scorso 14 gennaio; dall’altro l’esame di cellulari e apparecchi elettronici da cui potrebbero emergere novità.
Sui filmati della videosorveglianza della casa dove la coppia abitava, ha fatto chiarezza Paola Cecchi, legale di Angela Dileva.
In realtà, ha spiegato l’avvocatessa Cecchi a Telemolise, esiste una sola telecamera sistemata all’esterno della porta dell’appartamento dove vivevano Andrea Costantini e Angela Dileva che inquadra il giardino interno del condominio.
Cristian D’Ovidio, il medico legale che ha eseguito l’autopsia, ha chiesto 90 giorni di tempo alla procura per depositare i risultato dell’esame sul corpo dell’uomo riesumato al cimitero di Penne.
La famiglia non ha mai creduto all’ipotesi del suicidio. La Procura di Larino, che ora indaga per istigazione al suicidio e omicidio, dovrà decidere se disporre il sequestro dei cellulari.

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