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lunedì, Gennaio 19, 2026

Non versava contributi, sequestri per un milione ad azienda di trasporto

AttualitàNon versava contributi, sequestri per un milione ad azienda di trasporto

Più di un milione di euro: è la cifra del sequestro preventivo eseguito dalla Guardia di Finanza nei confronti di una società del Trasporto Pubblico Extraurbano. Il provvedimento è stato emesso dal Gip del Tribunale di Campobasso. Denunciato il legale rappresentante dell’azienda per aver omesso di versare ritenute certificate. Una complessa indagine economico-finanziaria, quella portata avanti dalle fiamme gialle del capoluogo coordinate dalla Procura che, nello specifico, ha sequestrato oltre 157mila euro in contanti; 56 immobili, tra cui appezzamenti di terreno, in provincia di Campobasso per un valore di circa 490mila euro; 3835 azioni che complessivamente equivalgono a 383.500 euro.
Gli inquirenti hanno accertato che l’azienda tratteneva ogni mese, dalle buste paga dei dipendenti, le quote contributive destinate all’INPS. Somme fondamentali per finanziare le pensioni e per contabilizzare i contributi dei lavoratori. “Nonostante la presentazione regolare delle dichiarazioni fiscali – hanno evidenziato dalla Procura del capoluogo – tali ritenute non venivano versate all’ente previdenziale, risorse sottratte a un sistema già sotto pressione e quindi in difficoltà. In questa vicenda sono coinvolti circa 200 lavoratori, all’oscuro di tutto”.
La decisione del giudice di congelare beni e disponibilità per un milione di euro è stata presa per il rischio di disperdere le risorse nel corso del procedimento anche perchè la società è operativa.
“Questa operazione – ha rimarcato il procuratore capo Nicola D’Angelo – testimonia l’efficacia del lavoro congiunto di Guardia di Finanza e Autorità Giudiziaria per contrastare l’economia illegale a tutela delle regole del mercato, degli imprenditori e dei
lavoratori onesti, il tutto in un’ottica di deterrenza e recupero alla collettività di quanto illecitamente acquisito. Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari, con quanto ne consegue in fase difensiva”.

Intanto gli avvocati della società di trasporto extraurbano SATI, Mariano Prencipe e Gaetano Caterina, in una nota, hanno tenuto a precisare che il provvedimento di cui si parla e l’intera vicenda non riguardano appunto la Sati, la società da loro rappresentata, che rimane del tutto estranea ai fatti.

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