“Quella portata avanti in queste settimane da Piero Castrataro non è una semplice manifestazione di protesta, ma è una vera e propria azione politica in grado di rompere l’apatia, l’inerzia e i lunghi silenzi sull’emergenza sanitaria, un tema essenziale per la sopravvivenza stessa della nostra Regione”.
E’ quanto afferma in una nota il segretario di Sinistra Italiana Vincenzo Notarangelo.
“Un’azione politica – spiega – di sicuro più efficace delle tante parole e promesse del centrodestra locale che, in nome di una filiera istituzionale con Roma che nei fatti non esiste, aveva promesso un cambio di rotta per gli ospedali molisani”.
“Ma Castrataro – fa notare Notarangelo – è adesso solo la punta avanzata di un movimento di sindaci presenti sul territorio e di aria progressista che incarna al meglio, tra la gente e fuori dai palazzi della Regione, il ruolo di opposizione a una maggioranza sempre più inerme e incapace di affrontare le problematiche reali e drammatiche che affliggono la comunità”.
“Inutile sottolineare – aggiunge Notarangelo – che il futuro del Molise è legato a doppio filo al futuro della sanità pubblica e dei nosocomi di Isernia, Venafro, Agnone, Campobasso, Termoli e Larino, così come appare chiaro – conclude – che un centrosinistra che aspiri a tornare presto forza di governo debba ripartire inevitabilmente da figure come Castrataro, Saia, Ciccone e dai tanti primi cittadini e giovani amministratori che vivono e conoscono da vicino le difficoltà del Molise e interpretano con senso civico e spirito di servizio e i valori autentici della sinistra”.


