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domenica, Gennaio 11, 2026

A Pietracatella lo straziante addio a Sara e Antonella

AperturaA Pietracatella lo straziante addio a Sara e Antonella
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A Pietracatella straziante l’addio a Sara e a sua madre Antonella. Nel freddo pungente di una mattina senza sole le note di “Forever young” le hanno accompagnato nell’ultimo viaggio dalla Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli al cimitero. I palloncini bianchi e rossi, a forma di rosario, liberati in aria dalle amiche di Sara, lei che amava il rosso. Amiche e amici che in lacrime abbracciato la bara bianca di quell’amica solare strappata alla vita a soli 15 anni.
Il padre e marito delle due donne morte per sospetta intossicazione alimentare, Gianni Di Vita abbracciato all’altra figlia Alice, a farsi forza l’uno con l’altra. I volti segnati dal dolore. Le lacrime di un intero paese, un fiume di persone in un abbraccio silenzioso e forte. La chiesa non è riuscita a contenere tutti. Dentro i ragazzi, tanti, i compagni del liceo Classico, di Sara e quelli di Alice, gli amici del paese, i parenti, le diverse autorità, sindaci della zona e non solo, altri amministratori e politici. Fuori ancora tantissime persone. Cerimonia funebre, per volere della famiglia, senza giornalisti, telecamere e fotografi in chiesa. “La morte di Sara e antonella è una ferita indelebile per questa comunità e ognuno di noi” ha detto nell’omelia l’arcivescovo di Campobasso Bojano Biagio Colaianni che ha dedicato alla famiglia parole di fede, conforto. “Il loro amore non scompare, è trasformato” ha continuato ricordando le qualità di Sara e Antonella.
Un ricordo rotto dal pianto anche quello di don Stefano Fracassi, parroco del paese, che ha visto crescere Sara, che ha avuto la collaborazione, in tante attività, di Antonella. Commosse, sentite, anche le parole del sindaco Antonio Tomassone. “Erano due splendide donne. Sara traboccante di vita, Antonella madre, donna e professionista esemplare, presente per tutti. Gianni, sei stato sindaco, punto di riferimento per la nostra comunità – ha continuato – perfino in questo momento difficile in cui dobbiamo essere noi a sostenerti. Alice, somigli a tua madre nei valori, sei un punto fermo su cui tuo padre può contare. Noi, la nostra comunità, ci saremo sempre per voi”. Sul muro d’ingresso della Chiesa, tanti manifesti. Su uno, quello dei compagni di classe di Sara, le foto dei momenti felici suoi e di sua madre, Antonella. “Per te Saretta – si legge in un altro sempre dei suoi amici del liceo – che con il tuo sorriso perfetto vivi ancora in noi, non solo nei ricordi, ma nel cuore. Ora più che mai che la tua indole solare e portatrice di leggerezza e positività, ci possa dare la forza di vivere, vivere per te”. Sara e Antonella, che nel cuore di chi le ha amate e conosciute, resteranno per sempre giovani

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