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mercoledì, Gennaio 7, 2026

Venezuela, lettera aperta del Partito Comunista dei Lavoratori

CronacaVenezuela, lettera aperta del Partito Comunista dei Lavoratori

Lettera aperta alla comunità venezuelana e italo-venezuelana in Molise dalla sezione molisana del Partito Comunista dei Lavoratori. Ecco il testo:

“E’ diffusa tra voi la temeraria narrazione che Trump, il giustiziere della scorsa notte, vi abbia dato libertà e prosperità, e che il governo Maduro sia “comunista”. Nulla di più falso.
Al regime di Maduro i veri comunisti venezuelani si sono sempre opposti da sinistra, perché è antioperaio, capitalista, affamatore, reazionario, autoritario e repressivo, e perché non lo consideriamo in alcun modo né socialista né rivoluzionario. Marea Socialista – sezione venezuelana della Lega Internazionale Socialista di cui siamo parte anche noi – è la portatrice di questa opposizione a Maduro dal versante di sinistra, della classe lavoratrice.
Nessun “comunismo”, dunque, anzi l’opposto
Il regime burocratico e corrotto di Maduro, in continuità con i passati governi asserviti ai capitalisti, ha mantenuto la produzione petrolifera in gran parte nelle mani della multinazionale Usa Chevron Texaco, dopo aver depredato e rovinato la capacità sovrana della compagnia Petróleos de Venezuela (PDVSA), violando i termini stabiliti dalla Costituzione e dalla Legge sugli Idrocarburi per consentire loro l’estrazione senza pagamento di imposte, con una manodopera praticamente gratuita a causa dei salari venezuelani annientati (salario minimo inferiore a 1 dollaro al mese, detto “salario zero”).
Il punto è che Maduro, parte del petrolio, ha iniziato a commercializzarlo anche con l’imperialismo cinese, concorrente degli Usa (e ad avere rapporti con quello russo), cosa che si scontra col nuovo ordine mondiale di Trump, fondato tra l’altro sull’esclusiva Usa nell’America Latina, da assoggettare manu militare o per via finanziaria, depredandone le risorse, sì da ridurre in miseria le popolazioni, come quella del Venezuela.
Di qui l’aggressione militare criminale di Trump in spregio del diritto all’autodeterminazione del popolo venezuelano, di decidere democraticamente il proprio governo e la stessa sorte di Maduro.
Altro che “libertà e progresso”. E altro che “lotta la narcotraffico” : i governi Usa sono i principali collusi col narcotraffico (si ricorda ad esempio che hanno protetto e appoggiato regimi legati al narcotraffico, come quello dell’ex presidente honduregno Hernández).
E’ chiaro che è solo un ridicolo pretesto, peraltro arbitrario senza seguire le stesse le vie legali e senza prove, per colpire i rapporti navali commerciali del Venezuela con i paesi concorrenti agli Usa, che ha anche portato alla strage di tanti poveri pescatori innocenti.
Il governo assassino e criminale di Trump vuole solo togliere le risorse petrolifere e del gas al popolo venezuelano per i profitti delle sue multinazionali.
Non vuole governi che stringano accordi con i loro nemici economici e geopolitici (Cina, Russia) ma che al governo del Venezuela ci siano i loro politici di fiducia (come María Corina ed Edmundo e i partiti della destra tradizionale).
Ovunque siano intervenuti gli Stati Uniti, le cose sono peggiorate notevolmente.
Lo dimostra la situazione di paesi come l’Afghanistan dove, dopo il loro ritiro, hanno lasciato nuovamente il controllo nelle mani dei terribili oscurantisti talebani.
Chi perseguita e caccia i venezuelani dagli Usa e li imprigiona perché sono migranti, o chi contribuisce al genocidio che si sta compiendo a Gaza, ovviamente non è interessato né alla democrazia né al benessere del popolo venezuelano.
E’ un attacco dell’imperialismo Usa alla libertà dell’intera America Latina che va subito respinto al mittente con la lotta popolare.
La domanda di fondo è: perché con tante risorse come petrolio, gas , terre rare, tanta popolazione è ridotta in miseria ?
Marea Socialista in Venezuela si batte affinché la sua economia non sia più nelle mani di capitalisti né gestita da burocrati e militari, corrotti e autoritari, che derubano e sottomettono il popolo.
Per lo sviluppo di industrie nazionali prospere ed efficienti, sotto il vero controllo sociale e dei lavoratori, per garantire che siano al servizio del benessere generale del popolo venezuelano e non della dittatura di una minoranza di capitalisti tramite i loro governi corrotti”.

 

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