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venerdì, Gennaio 2, 2026

Municipale, Di Nardo lascia Isernia e fa ricorso. Di Baggio: Fallimento politico

AttualitàMunicipale, Di Nardo lascia Isernia e fa ricorso. Di Baggio: Fallimento politico

Le dimissioni del comandante della Polizia Municipale di Isernia, Antonio Di Nardo, hanno fatto luce su alcuni conflitti che riguarderebbero la gestione da parte dell’Ufficio Tecnico del Comune. Da più parti sono arrivati commenti sulla vicenda e lo stesso Di Nardo ha voluto fare chiarezza spiegando le ragioni del suo trasferimento a Cerignola.
Una scelta – ha detto – dettata dalla mancata autonomia operativa che lo aveva spinto anche rivolgersi alla Prefettura e infine a ricorrere al giudice del lavoro. La questione centrale riguarda l’assetto organizzativo del Corpo: Di Nardo ha dichiarato di aver chiesto più volte che il Comandante rispondesse direttamente al sindaco e non all’ufficio tecnico. Una presunta illegittimità – ha continuato – che avrebbe generato conflitti d’interesse tra le indagini della Polizia Municipale e il settore preposto ai controlli. Insomma, secondo la versione del comandante, un corto circuito tra controllore e controllato che avrebbe limitato il libero esercizio delle sue funzioni. Da qui la decisione di lasciare Isernia.

Sulla vicenda è intervenuto anche l’ex assessore Domenico Di Baggio che ha rivendicato il merito di aver portato a Isernia un comandante di spessore professionale, convincendo Di Nardo ad accettare l’incarico. “Avendo vinto concorsi anche in altri Comuni – ha spiegato Di Baggio, che aveva la delega alla Polizia Municipale – Isernia gli era parsa poco appetibile per le possibilità di crescita ma lo convinsi a sposare un progetto per migliorare la sicurezza in città, dotando il Corpo di nuove armi ed equipaggiamenti per rispondere alle esigenze dei cittadini”. L’ex assessore si è, dunque, detto rammaricato, perché, oltre alla perdita di una figura di grande caratura professionale, con le dimissioni del comandante – ha continuato – si è vanificato l’impegno portato avanti per migliorare la città, una mission che Di Nardo aveva sposato e che ora è compromessa. È l’ennesimo segnale – ha commentato Di Baggio di un sistema che non riesce a trattenere competenze e professionalità. Quando una figura di questo livello sceglie di andare via, e accade sistematicamente, – ha concluso – è un fallimento politico e amministrativo.

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