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venerdì, Gennaio 2, 2026

“Un anno di Sport 2025”, Calcio, il percorso del Campobasso in serie C

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A cura di Gianni Bruno.

Campobasso in difficoltà. Ad inizio anno il pareggio contro il fanalino di coda Legnago è davvero un brodino. Il tecnico Braglia appare appeso ad un filo. L’esonero arriva a fine mese dopo il pareggio interno contro il Gubbio ad opera diretta del presidente Rizzetta che, nel frattempo, aveva riguadagnato il Molise. La squadra ha ventisette punti, rischia di fare i play out. All’ex Vastogirardi e Pianese Fabio Prosperi il compito di provare a salvare la categoria. Esordio negativo a Pesaro dove i rossoblu perdono e male 1-0. A seguire sconfitta interna contro il Pontedera. Il Campobasso appare piatto e demotivato. La vittoria ai danni della quotata Ternana del 16 febbraio porta brio e punti in seno all’ambiente. Il resto del girone di ritorno sarà una sofferenza fino alla fine. Anche il tifo manifesta profonda insofferenza rispetto a prestazione davvero al di sotto della sufficienza.

Lo stesso Prosperi si dimostra poco malleabile, lega poco con l’ambiente che reclama a gran voce l’impiego del fantasista Falco. Il tecnico, di tutta risposta, lo fa giocare pochissimo. La vittoria a Ferrara segna una tappa storica: quasi novecento tifosi in una trasferta davvero lontana, ennesima dimostrazione di amore e passione. La vittoria da una bella sterzata alla classifica anche se la squadra va incontro ad altri notevoli e bruschi incidenti di percorso come il ko in casa del Sestri Levante oppure quello a Lucca del 15 marzo. Per la salvezza c’è bisogno ancora di qualche punto: l’aritmetica cade ad aprile. La gara contro il Perugia viene spostata di qualche giorno per la scomparsa del Santo Padre. Il Campobasso vince grazie ai gol di Di Stefano e Morelli. Giocherà ancora in serie C, anche se questo non era l’obiettivo inizialmente proposto da Rizzetta. I giochi si chiudono il 27 aprile a Pescara dove compare lo stato maggiore della società. Sul campo termina 3-0 in favore degli abruzzesi che poi andranno in serie B grazie ad uno straordinario cammino play off culminato con la vittoria nella doppia finale contro la Ternana. Silvio Baldini porta il Pescara in serie B da quarto in classifica. Solo elogi per tecnico e squadra.

A Campobasso molto rapido il congedo sia dal ds Mignemi che dal tecnico Prosperi. In rosa rimangono dei profili molto interessanti su cui rifondare la squadra come Martina o lo stesso Bifulco. Il presidente saluta e ringrazia i due ormai ex tecnici rossoblu e si dimostra comunque ottimista e propositivo per la prossima stagione riservandosi la scelta di allenatore e ds.
Nei play out il Milan under 23 retrocede per mano della Spal che, però, non riuscirà ad iscriversi al campionato. Stesso destino comune per la Lucchese che si salva sul campo a scapito del Sestri Levante, ma causa gravi problemi finanziari, non riuscirà a rientrare nel nuovo campionato. La Lucchese verrà dichiarata fallita. In B sale l’Entella di Fabio Gallo grazie ad ottantatre punti frutto di ventitre vittorie, quattordici pareggi ed una sola sconfitta. Davvero un cammino incredibile dei liguri. Ultimo della classe il Legnago che retrocede in serie D con ventisei punti.

Rizzetta inizia i colloqui, circolano tantissimi nomi di allenatori e direttori. Alla fine la scelta ricadrà sull’ex Foggia Luciano Zauri e sull’ex ds della Gelbison Giuseppe Figliomeni. Due profili giovani e motivati che vengono presentati con il grande favore del presidente rossoblu. Intenso il lavoro del ds in carica che prima del ritiro giunge ad oltre dieci risoluzioni oltre ai prestiti degli attaccanti Francesco Forte e Spalluto rispettivamente al Carpi e al Renate e del centrocampista Mario Prezioso. Ceduti in prestito anche il difensore Calabrese e il mediano Pellitteri al Latina. Un grosso lavoro di sfoltimento dell’organico e contestuale ricostruzione della rosa. Rizzetta parla di progetto triennale che possa condurre il Campobasso ancora piu’ in alto. Il presidente invoca gli abbonamenti. Arrivano in rossoblu, fra gli altri, il difensore Papini dal Picerno, Lancini dal Pescara, Brunet dal Sestri Levante, Gala dal Foggia come Gargiulo. Padula dal Giugliano di proprietà del Torino, Cristallo dal Monopoli, Di Livio dal Latina. Le punte di diamante sono gli attaccanti Leonetti dall’Altamura e Magnaghi dalla Lucchese inseguito con insistenza da Figliomeni. Quest’ultimo giunge a mercato quasi chiuso. La squadra si allena dal venti luglio a Capracotta dove, oltre ai lavori, si svolge un’intensa attività ricreativa in connubio con il paese e con i turisti che d’estate affollano l’alto Molise. Profilo basso per l’abruzzese Zauri che sceglie di giocare con un modulo a tre punte su cui poi ci saranno dei ripensamenti. Messo fuori rosa il portiere Forte che, tuttavia, esordisce alla prima giornata a Ravenna. Mentre il difensore Mondonico fa le valigie per accasarsi alle Dolomiti bellunesi. In Coppa Italia vittoria netta ai danni della Casertana dove Gala da bella mostra di se con una doppietta, segnerà anche Bifulco.

Prima vittoria il trenta agosto ai danni della Torres grazie ad una doppietta dello stesso Bifulco, poi pareggio a Carpi con rammarico. Da 2-0 per i rossoblu a 2-2 il passo è stato troppo breve. La squadra non dispiace nel gioco anche se appare troppo sbilanciata e alla ricerca di un’identità. Negativo lo stop contro il Pineto in casa del tredici settembre, mentre il diciannove settembre il Campobasso banca nettamente Pontedera in notturna. La squadra viene accompagnata sempre da un folto pubblico. In casa ci si attesta sui 4000 spettatori, mentre in esterno i tifosi sfidano le distanze e non rinunciano a nessuna trasferta. La squadra zoppica in casa dove colleziona troppi pareggi, mentre fuori fa registrare delle vittorie anche pesanti: da ricordare quella di Alessandria del 22 ottobre dove Gala segnerà al 95′ in casa della Juventus Next Generation. La sconfitta del primo novembre ad Arezzo per 5-1 porta Zauri al cambio di modulo, la rinuncia alle tre punte e il passaggio ad un 3-4-1-2 con Gala trequartista dietro due attaccanti. Il tecnico riuscirà a trovare gradualmente una quadra con l’aiut dei calciatori. La vittoria di Forlì è una grossa prova di forza, dal 2-0 per gli emiliani al 3-2 per il Campobasso segnato dai gol di Brunet, Padula e Leonetti. Gli equilibri appaiono in crescita. Il Campobasso riesce a fare dei pareggi preziosi come il punto a Guidonia a cui, però, alterna prestazioni e sconfitte scialbe come quella in casa del Bra. In questo contesto arriva una penalità di due punti per violazioni di natura amministrativa che, dopo qualche giorno, si accompagna all’esclusione del Rimini dal torneo. Il Campobasso, così, perde tre punti in una settimana ma riesce comunque a tenere botta. Sul campo la vittoria sul Perugia è stata quella del pragmatismo, decide Bifulco. Mentre l’anno viene chiuso dal pareggio in esterno ad Ascoli, un ottimo risultato. Il Campobasso chiude il girone con ventitre punti al decimo posto e si tiene cosi in linea con gli obiettivi di inizio stagione.

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