Visto l’andamento epidemiologico ed il numero dei casi di West Nile segnalati in varie regioni d’Italia, anche in Molise si alza il livello di attenzione e si applicano le misure di prevenzione. “L’infezione da virus del Nilo occidentale – sottolinea la dottoressa Carmen Montanaro, direttore del Dipartimento Unico di Prevenzione dell’Asrem – è una malattia virale contratta dalle persone principalmente attraverso le zanzare. Nella maggior parte dei casi i sintomi sono lievi o assenti, ma talvolta si sviluppa una grave infezione che interessa il sistema nervoso centrale”.
In Molise non si registrano casi di West Nile, ma la situazione viene monitorata costantemente. Oltre a mettere in campo le misure previste dall’apposito Piano nazionale, l’Azienda sanitaria regionale “ha rafforzato la sorveglianza integrata veterinaria e quella clinica per l’identificazione tempestiva dei sintomi sospetti, con l’individuazione precoce della circolazione dei virus negli uccelli e nelle zanzare”. Proprio il servizio veterinario continua ad operare, attraverso specifiche trappole, con la cattura di insetti trasferiti poi all’Istituto Zooprofilattico Abruzzo-Molise per i dovuti esami.