Neppure i saldi, partiti lo scorso 6 luglio sembrano aver risollevato le sorti del commercio molisano. L’allarme è della Confesercenti, secondo la quale le vendite in Molise, come nel resto del Paese sono in forte calo, mettendo a rischio decine di piccoli negozi. La crisi dei consumi, dunque, si riflette anche sulle vendite a prezzi ribassati su cui i commercianti riponevano molte speranze. «Secondo una indagine della Confesercenti nazionale – ha dichiarato il direttore regionale Graziano D’Agostino – rispetto al periodo dell’anno precedente i consumi sono ulteriormente scesi del 50%. Il dato del “Rapporto su reddito e risparmio delle famiglie” diffuso oggi dall’ ISTAT confermano l’assenza di ripresa nei primi tra mesi di quest’anno: tutte le principali voci sono in calo, rispetto allo stesso periodo del 2012, con la significativa eccezione della propensione al risparmio, che torna a crescere a causa dell’incertezza sul futuro delle famiglie Molisane. Bisogna intervenire sul rilancio dei consumi e sul taglio della spesa pubblica improduttiva – ha aggiunto – Non meglio va il turismo sulla costa e nelle aree montane interne, secondo una stima della Confesercenti il 50 % delle famiglie non raggiungerà le mete turistiche estive per problemi economici. Non sono altrettanto confortanti le proiezioni fatte da una indagine SWG per la Confesercenti, i cui risultati dichiarano che alla fine dei prossimi dieci anni ci sarà il rischio di scomparsa dei piccoli esercizi commerciali di vicinato, situazione allarmante che stravolgerà, senza dubbio il tessuto economico e produttivo italiano e creerà ulteriori disoccupati», ha concluso D’Agostino.



