6.9 C
Campobasso
sabato, Febbraio 14, 2026

Sanità, nuova tegola sul Molise: in arrivo il Balduzzi 2

AperturaSanità, nuova tegola sul Molise: in arrivo il Balduzzi 2

di Pasquale Di Bello

I tempi già bui per la sanità molisana si fanno ancora più cupi. Difficile da immaginare una notte più tetra di quella in corso, eppure le cose stanno così. Dopo il primo, quello che affossò definitivamente la Sanità Molisana, è in arrivo adesso il secondo Decreto Balduzzi, una serie di modifiche al DM 70 del 2015 che non solo confermano i parametri da tagliola del vecchio documento ma ne inaspriscono i contenuti. Tanto per cominciare, non sarà più possibile chiedere deroghe al criterio che commisura ad un determinato bacino di popolazione i servizi erogabili, parametro che penalizza le regioni come il Molise con una popolazione esigua.

Lo stesso criterio, in passato, era stato oggetto di deroga per la Basilicata che si era opposta in Conferenza Stato regioni ed era riuscita ad ottenere un Dea di II livello, ovvero un Ospedale in grado di garantire prestazioni complesse e di livello superiore come cardiochirurgia, chirurgia vascolare, neurochirurgia e chirurgia toracica. Cosa che non fu possibile per il Molise poiché l’allora presidente della regione (e commissario alla sanità), Paolo di Laura Frattura, decise di non presentarsi in Conferenza Stato Regioni per esercitare il diritto di veto, lasciando così che la sanità molisana, oltre alle ataviche e croniche penalizzazioni, aggiungesse un carico da undici capace di stenderla definitivamente.

Adesso, come se non bastasse, ci risiamo. Non piove più sul bagnato ma grandina direttamente. Ad esempio sul fronte dei posti letto, che il Balduzzi uno fissa in 3,7 per ogni mille abitanti, arriva un ulteriore criterio di riduzione. Rispetto a prima, quando il valore si riferiva ai soli ospedali, adesso nel computo dei posti disponibili andrebbero conteggiati anche quelli degli ospedali di comunità. Rispetto al passato, tuttavia gli attori del 2015 sono cambiati, e i panni del commissario presidente che erano vestiti da Paolo di Laura Frattura sono ora indossati da Donato Toma che non ha mai fatto mistero di voler alzare le barricate pur di ottenere un Dea di II livello.

Adesso è il momento della verità, poiché Toma è chiamato ad agire per bloccare la deriva avviata in consiglio dei ministri. Potrà farlo in conferenza stato regioni, bloccando con il suo veto un eventuale parere favorevole, e obbligatorio, al nuovo Balduzzi.
In tal senso è stata predisposta a prima firma della Capogruppo in Regione del PD Micaela Fanelli, una mozione che verrà presentata nel consiglio regionale di domani. Con la stessa si impegna Toma ad opporsi, e quindi bloccare il Balduzzi due, e per farlo a concertare tutte le necessarie azioni insieme al Consiglio regionale. I tempi non sono mai così cattivi come si crede, a volte come in questo caso sono anche peggiori.

Ultime Notizie