
Si è chiusa in tempi rapidi la vertenza aperta sul fronte dei volontari del servizio 118. Raggiunto l’accordo tra Regione, Asrem e associazioni di volontariato. Queste ultime erano scese sul piede di guerra due settimane fa con una rumorosa protesta inscenata davanti al Consiglio regionale. A sirene spiegate, infatti, avevano accolto l’arrivo a palazzo D’Aimmo del Presidente della Regione e commissario ad acta per la Sanità, Donato Toma.
Oggetto della protesta, il taglio lineare delle indennità dovute alle associazioni su fronte delle prestazioni rese da queste ultime. Circa il 50%. In particolare, a destare scalpore era stato il taglio alla diaria per i volontari, decurtata di oltre la metà e portata da 51 euro giornalieri per dodici ore lavorative a 22. A disporre in tal senso e a far scattare la levata di scudi, una delibera dell’azienda sanitaria regionale.
Sin da subito Toma si era detto disponibile ad affrontare e risolvere la questione che si era arenata proprio sul fronte dell’indennità giornaliera.
Trovata la soluzione dopo due incontri. A fare da guida la nuova normativa sul terzo settore, quella che disciplina le attività di volontariato. Tolto di mezzo il rimborso forfettario omni-comprensivo di 51 euro, ai volontari spetteranno da qui in avanti 31 euro a titolo di rimborso per i pasti e per quello che concerne il trasporto, il costo del carburante sino alla copertura massima di 150 chilometri tra la propria residenza e la sede dell’associazione di volontariato.
Tutte le spese, secondo le nuove disposizioni, dovranno essere documentate da opportuni giustificativi.
Rinviato invece a data da destinarsi la questione di eventuali assunzioni dei volontari da parte delle associazioni. Al momento non ci sono fondi da stanziare da parte dell’Azienda sanitaria.



