La vittoria è spesso la migliore medicina. Allontana le nubi, restituisce fiducia e permette di guardare al futuro con maggiore serenità. Per il Campobasso, reduce da un periodo particolarmente complicato, il successo di Caravaggio contro l’Atalanta Under 23 rappresenta molto più di tre punti. Una vittoria che rilancia i rossoblù in classifica, a quota quindici, e soprattutto restituisce una squadra forse meno spettacolare, ma certamente più concreta, capace di reagire alle difficoltà e di portare a casa il risultato anche attraverso la sofferenza. Due autentiche prodezze hanno deciso la sfida. Prima quella di Alfredo Bifulco, che ha finalmente interrotto il digiuno realizzativo con un gol di rabbia, di quelli che possono cambiare anche il corso di una stagione personale. Poi il sinistro straordinario di Coccia, alla prima rete in maglia rossoblù, che ha completato la rimonta e regalato al Campobasso una vittoria preziosissima. Resta, naturalmente, qualche aspetto da correggere. A cominciare dalla rete del vantaggio atalantino, perché una vittoria non cancella automaticamente tutti i problemi, ma può rappresentare il punto di partenza per affrontarli con maggiore fiducia. Un segnale importante è arrivato anche dal ritorno in panchina di Devis Mangia, che ha ritrovato il successo dopo aver scontato le sei giornate di squalifica. Adesso, però, servirà continuità, per dare sostanza a una classifica davvero corta.

Intanto per il Campobasso si apre un trittico di gare consecutive al Molinari. Si comincia domani sera, alle 20.30, contro il Latina, ottavi di finale, in una sfida di Coppa Italia alla quale la società ha ribadito di tenere particolarmente. Una partita che avrà caratteristiche differenti rispetto al campionato, perché nella competizione tricolore non esiste margine d’errore. Si gioca in gara secca fino ai quarti di finale, mentre soltanto le semifinali prevedono il doppio confronto di andata e ritorno. L’obiettivo sarà dunque provare a chiudere i conti nei novanta minuti, evitando di affidare la qualificazione ai calci di rigore, previsti in caso di parità senza passare dai tempi supplementari. Una formula che rende ancora più importanti gli episodi, la concentrazione e la capacità di gestire i diversi momenti della partita. Aspetti sui quali il Campobasso ha spesso pagato dazio in questo avvio di stagione e che, proprio per questo, dovranno essere affrontati con particolare attenzione.
Mangia, alle prese con le assenze nel reparto arretrato, avrà margini di rotazione piuttosto limitati in difesa, mentre qualche soluzione alternativa potrebbe arrivare dalla metà campo in avanti. L’intenzione sarà comunque quella di schierare una formazione competitiva, per provare a dare continuità alla vittoria di Caravaggio e conquistare il passaggio del turno. Poi nuovamente spazio al campionato, con due appuntamenti consecutivi davanti al pubblico rossoblù: prima il Forlì, domenica primo novembre, quindi il Livorno. Tre partite casalinghe ravvicinate per provare a trasformare la ritrovata fiducia in quella continuità di risultati che finora è mancata.



