Si stanno progressivamente smantellando i presidi degli autotrasportatori in Molise, ma la protesta contro il caro carburante non è ancora del tutto rientrata. Molti camion rimarranno infatti fermi sui piazzali delle aziende e solo alcuni riprenderanno l’attività. I responsabili si sono detti soddisfatti solo in parte delle misure varate a Roma e dunque tutto resta in stand-by, in attesa delle risposte che dovrebbero arrivare martedì prossimo dal Governo.
Dopo ore di intensi contatti con le associazioni di categoria, in provincia di Campobasso, sono stati sciolti intanto i tre presidi: quello nell’area industriale di Pietracatella, alla rotatoria per Riccia sulla fondovalle Tappino, quello al bivio di Guardiaregia e l’ultimo sulla bifernina, all’altezza della rotatoria per Castellino al Biferno.
Smantellato, anche in provincia di Isernia, il presidio sulla statale 85, prima a Roccaravindola poi tra Venafro e Sesto Campano, andato avanti per oltre 48 ore con una lunga catena di tir fermi sul principale collegamento con la Campania.
Il blocco, dunque, al momento è solo congelato. Tutto è rinviato a martedì prossimo e, se dal Governo non dovessero arrivare risposte in grado di soddisfare le richieste degli autotrasportatori, la protesta è pronta a ripartire.
Nel weekend è atteso anche un ritorno alla normalità per quanto riguarda gli approvvigionamenti. Le conseguenze più evidenti della protesta sono infatti ricadute sulle stazioni di servizio senza carburante e su supermarket e discount, dove gli scaffali sono rimasti vuoti per giorni.



