Jelsi, eventi a ottobre: opposizione contesta l’amministrazione

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Polemica a Jelsi sugli eventi promossi dall’amministrazione comunale. A sollevare il caso con un comunicato stampa sono i consiglieri del gruppo di opposizione “Per Jelsi”: Francesco Capozio, Massimo Michele Tatta, Antonietta Maiorano. Questo il testo della nota inviata ai mezzi di informazione: “Trentamila euro di finanziamento regionale, un programma di manifestazioni e un obiettivo dichiarato: promuovere il territorio e attrarre visitatori. Si è conclusa così “Estate Jelsese – Cultura e Tradizioni”, un’iniziativa che avrebbe dovuto rappresentare un’opportunità per il paese e che, invece, lascia dietro di sé soprattutto l’immagine desolante di piazze vuote. La Regione Molise, nell’ambito degli interventi per la promozione turistica dell’Area Interna Fortore, ha messo a disposizione risorse per valorizzare il patrimonio culturale e sostenere lo sviluppo dei territori. Mentre altre amministrazioni hanno saputo organizzarsi per realizzare iniziative già nel mese di agosto, cogliendo la stagione estiva per animare i propri centri e promuoverne le attrattive, a Jelsi si è arrivati a ottobre per dare vita a un progetto che, con una certa dose di involontaria ironia, porta il nome di “Estate Jelsese”. E quando finalmente sono arrivate le manifestazioni, il pubblico è stato il grande assente.
Il problema non è certamente organizzare eventi in autunno. Il problema è farlo senza una strategia che abbia dimostrato di saper raggiungere gli obiettivi di promozione turistica per i quali quelle risorse erano state messe a disposizione. Occorrono programmazione, competenza e visione amministrativa. Ed è proprio su questi aspetti che le scelte dell’attuale Amministrazione comunale mostrano, a nostro giudizio, le loro carenze più evidenti. Il paradosso è ancora più amaro se si considera che Jelsi possiede un patrimonio di storia, cultura e tradizioni che rappresenta una risorsa straordinaria e un’identità
riconoscibile ben oltre i confini comunali.
Per questo l’Amministrazione è chiamata a rendere conto non soltanto di come siano state utilizzate le risorse, ma anche dei risultati effettivamente raggiunti. Quali ricadute hanno prodotto le manifestazioni per il territorio?
Un paese che un tempo rappresentava un fiore all’occhiello del Fortore sta attraversando uno dei periodi più bui della sua storia amministrativa, trascinato indietro, in una sorta di Medioevo politico-amministrativo, segnato dall’assenza di visione, dall’improvvisazione e dall’incapacità di valorizzare le proprie risorse. Jelsi merita ben altro”.

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