Con l’ultima giornata cala il sipario per la Fiera d’Ottobre di Larino, che archivia la sua 283ª edizione con un primo risultato significativo: il numero dei visitatori ha già superato di gran lunga quello registrato nelle edizioni degli ultimi anni, confermando l’interesse del pubblico per una manifestazione che rappresenta uno degli appuntamenti storici del territorio molisano.
L’edizione 2026 ha segnato un passaggio importante nel percorso di rinnovamento della fiera, grazie al nuovo format “fierafiliera”, dedicato al mondo dell’olio e alle sue molteplici dimensioni: dalla coltivazione alla trasformazione, dalla ricerca alle tecnologie, fino alla commercializzazione, alla comunicazione e alla promozione.

Una scelta che ha puntato a rafforzare il nuovo ruolo della manifestazione, intesa come luogo d’incontro tra imprese, produttori, tecnici, professionisti e territorio, valorizzando non soltanto il prodotto, ma l’intera filiera olivicolo-olearia e le opportunità economiche e culturali che essa può generare.
La scelta per la prima edizione non poteva non ricadere sulla filiera dell’olio, prodotto che caratterizza per diverse unicità il settore primario in basso Molise.
La manifestazione si è aperta con il taglio del nastro alla presenza del presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, del senatore Costanzo Della Porta e dei rappresentanti delle amministrazioni comunale e provinciale. La prima giornata ha dato spazio anche agli incontri nell’area convegni, con approfondimenti dedicati alla storia della fiera, alle pubblicazioni legate alla cultura e alle tradizioni del territorio e alle prospettive di sviluppo dell’olivicoltura e dell’oleoturismo in Molise.
Tra gli appuntamenti, il contributo corposo dell’università degli studi del Molise, che ha offerto nell’area convegni numerosi interventi storici, culturali e tecnici, schierando numerosi docenti, come Letizia Bindi, Antonio De Cristofaro, Giuseppe Lima, Antonella De Leonardis.
Anche il panel test dell’ARSIAM protagonista, con la premiazione degli oli risultati vincitori del test eseguito sui prodotti esposti, assegnati a Molisir, D’AMA e Colonna.
Quindi l’innovativo allestimento, tutto in cartone per ogni aspetto della fiera, una scommessa vinta insieme a un altro partner molisano innovativo, lo scatolificio Stella di Pozzilli; una scelta ecosostenibile che ha riscontrato numerosi apprezzamenti.
Presenti anche numerosi enti, come Coldiretti e Confcooperative, a testimonianza di un rinnovato interesse, che ha compreso anche l’istituto di credito BPER per la consulenza sulle possibilità legislative ed economiche di sostegno all’imprenditoria giovanile di settore.
In attesa dei dati ufficiali, il sensibile superamento del numero di visitatori delle ultime edizioni costituisce un primo indicatore positivo per il nuovo percorso intrapreso, che intende coniugare la tradizione della Fiera d’Ottobre con una proposta capace di rispondere alle esigenze attuali delle imprese e di promuovere le eccellenze produttive locali, nell’ottica di riportare la fiera di Larino nel suo ruolo di vetrina per proiettare il meglio della produzione agroalimentare regionale in un’ottica globale.




