L’ultima uscita precampionato, il terzo confronto contro quest’avversaria nella fase di avvicinamento alla regular season e, soprattutto, l’occasione di sintesi di un viaggio iniziato negli ultimi giorni di agosto e che porterà, sabato prossimo (17 ottobre), alla prima stagionale contro la neopromossa Taviano nello scenario del PalaVazzieri con primo servizio alle ore 18.
Medesimo orario, peraltro, del primo servizio sull’allenamento congiunto che, nel secondo sabato del mese di ottobre, vedrà i rossoblù ospiti dell’ensemble campano dell’ex Michele Ciampa (l’opposto nella passata stagione nel capoluogo di regione) e del capitano molisano Stefano Patriarca, centrale orgogliosamente agnonese.
Sinora le due squadre si sono affrontate lo scorso 19 settembre nel triangolare ‘Città di Isernia’ e, sabato scorso, sul parquet del PalaVazzieri con, in ambedue i casi, un’affermazione per il sei più uno affidato a Bua: nel primo caso per tre set a zero, nel secondo, invece, per tre parziali ad uno.
«Poter affrontare questo team a più riprese – spiega alla vigilia il trainer dei rossoblù Giuseppe Bua – oltre che avere una conoscenza più ampia delle loro caratteristiche è utile per noi per verificare quelli che sono stati i progressi portati avanti. Anche perché questo confronto rappresenterà anche il momento finale di un percorso di preparazione che, da lunedì, lascerà spazio al via della settimana tipo».
Da un punto di vista fisico, l’allenatore spiega come «il gruppo sta bene pur essendo reduce da una settimana intensa soprattutto per via di questa e della precedente trasferta a Castellana, che hanno ridotto le occasioni di lavoro, ma la sensazione della gara in questa fase deve rappresentare per noi una priorità assoluta».
«Nel complesso – aggiunge – sinora abbiamo tenuto sempre bene il campo. Paradossalmente, per la prima volta, siamo andati un po’ in difficoltà a livello di ritmi a Castellana Grotte, essendoci adeguati ai loro. In generale, però, stiamo facendo bene ed ovviamente quel che cerchiamo è continuità».
Anche perché, circoscrive prontamente lo stesso Bua «se riusciamo a tenere alta la qualità, abbiamo caratteristiche rilevanti. Diversamente, se finiamo con l’adattarci non facciamo girare il motore a pieno regime col rischio di ingolfarlo. Del resto, quando sei sopra è determinante chiudere la contesa e non dare speranze agli avversari perché altrimenti le situazioni si complicano».
Anche a Sorrento, l’allenatore siciliano dei campobassani punterà con forza la propria attenzione sull’efficienza in fase di cambio palla dopo ricezione perfetta o positiva e sullo standard del servizio.
«Il nostro precampionato – sostiene – ci ha dato riscontri non da poco in fase break, mentre paradossalmente non abbiamo percentuali di efficacia dell’attacco su ricezione nei tre metri. Questo e la gestione della palla alta sono delle situazioni su cui prestare ulteriore attenzione».
«Con certezza, l’ultima gara a Castellana Grotte – aggiunge Bua – mi ha già dato qualche indicazione sulle nostre reazioni nei passaggi a vuoto ed è questo un aspetto rilevante nell’avvicinamento alla stagione. Del resto, mescolando anche le carte, tenendo fuori un punto di riferimento di spessore al centro come Fortes o un attaccante del calibro di Guerrini il team ha saputo trovare il suo equilibrio comunque e questo mi rende felice».
Il mantra però – per il trainer dei campobassani – non cambia: è solo volley di fine estate ed inizio autunno. Il campionato sarà ben alto.
«Occorre tenere i piedi di piombo – chiosa – perché il campionato sarà senz’altro tutt’altra cosa e più complicato. Modica, Galatone, Tricase, Sorrento e Terni, tra gli altri team, hanno tutti organici di rilievo e saranno partite da giocare sino in fondo».



