Riceviamo e pubblichiamo la nota del Consigliere regionale del Movimento 5 stelle Angelo Primiani sulla vicenda call center in Molise
“La crisi che sta colpendo il comparto delle telecomunicazioni richiede la massima attenzione anche in Molise. Come MoVimento 5 Stelle, da anni portiamo in Consiglio regionale la voce e i diritti dei tantissimi lavoratori del settore, partecipando attivamente alle loro mobilitazioni, convocando in audizione i dipendenti del settore e promuovendo il dibattito in Aula per individuare soluzioni concrete.
Parliamo di un comparto che rappresenta uno dei principali pilastri occupazionali della nostra regione. Dietro ogni lavoratore ci sono famiglie che meritano certezze: non possiamo permetterci il lusso di mettere a rischio centinaia di posti di lavoro in un territorio già duramente colpito dal dramma dello spopolamento.
La difesa dei diritti dei lavoratori è la nostra priorità assoluta, un impegno che il MoVimento 5 Stelle porta avanti in modo sinergico a tutti i livelli istituzionali. Sul piano nazionale, i deputati M5S Chiara Appendino, Dario Carotenuto e Antonino Iaria hanno recentemente incontrato le sigle sindacali per fare il punto sulla grave crisi dei call center e sulle pesanti ricadute occupazionali che minacciano migliaia di persone in tutta Italia.
A livello locale, questa battaglia la conduciamo da anni e continueremo a farlo senza sosta. Solo lo scorso luglio ho discusso in Aula una mozione incentrata proprio sulle criticità contrattuali dei dipendenti dei call center. L’iniziativa si è resa necessaria a seguito della decisione di alcune aziende di disdire il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) delle Telecomunicazioni per adottare schemi contrattuali alternativi, con inevitabili ripercussioni al ribasso sulle condizioni lavorative e salariali degli operatori molisani.
Attraverso quell’atto, abbiamo formalmente impegnato la Giunta regionale a mettere in campo tutti gli strumenti disponibili per istituire un tavolo di concertazione urgente volto a superare le contrapposizioni e a garantire l’applicazione del CCNL TLC come unico standard contrattuale di riferimento nel settore; intraprendere ogni iniziativa utile a garantire l’utilizzo di forme contrattuali in linea con i principi di tutela del lavoro e della dignità professionale degli operatori; creare un Osservatorio permanente regionale in Molise per monitorare il settore dei call center, definire politiche industriali e fiscali dedicate e promuovere un dialogo costruttivo tra stakeholder e rappresentanti dei lavoratori, diffondendo buone pratiche aziendali; farsi portavoce presso il Governo nazionale per richiedere l’apertura immediata di un tavolo di lavoro che coinvolga operatori, aziende e sindacati maggiormente rappresentativi, finalizzato a ridefinire le regole del sistema degli appalti, vincolando le commesse all’applicazione dei CCNL leader e a clausole sociali stringenti.
È fondamentale fare fronte comune a tutti i livelli, da quello regionale a quello parlamentare, per risolvere una crisi che coinvolge migliaia di lavoratrici e lavoratori. Servono risposte immediate, ma soprattutto interventi strutturali e strategie lungimiranti capaci di governare la transizione digitale in atto, senza che questa si trasformi nell’ennesimo tritacarne sociale a danno dei lavoratori.
In Molise, e più in generale nelle regioni del Centro-Sud dove le telecomunicazioni offrono un reddito a migliaia di famiglie, questo settore non può essere abbandonato a sé stesso. Da parte nostra, la coerenza non verrà meno: continueremo, come abbiamo sempre fatto, a essere solidamente al fianco dei lavoratori e a difendere il loro futuro professionale e personale.”



