20.5 C
Campobasso
martedì, Ottobre 6, 2026

C, Campobasso, giocare bene non basta. Al Molinari tre punti in quattro gare

EvidenzaC, Campobasso, giocare bene non basta. Al Molinari tre punti in quattro gare

Giocare bene non basta. E dopo otto giornate il Campobasso comincia probabilmente a rendersene conto. Perché se al termine di una partita ci si ritrova ancora una volta a parlare delle occasioni fallite e dei punti che avrebbero potuto essere, allora la recriminazione rischia lentamente di trasformarsi in un limite. Contro la Torres i Lupi hanno costruito soprattutto nel primo tempo una quantità di occasioni difficilmente riscontrabile nell’arco di una sola partita. Prado si è presentato più volte davanti al portiere avversario, fallendo anche un comodo colpo di testa; Bifulco ha avuto a sua volta l’opportunità per ritrovare quel gol che continua a mancare. Alla fine, nonostante una superiorità evidente, all’intervallo il vantaggio era soltanto quello firmato da Corbo. Ed è qui che la partita cambia volto. Nella ripresa il Campobasso cala, la Torres cresce e al 66′ trova anche con una componente di sfortuna per i rossoblù il pareggio su autorete. Ma probabilmente l’aspetto sul quale riflettere maggiormente arriva dopo. Dal gol dell’1-1 in avanti il Campobasso non riesce più a riprendersi la partita. E questo apre anche una riflessione sulla capacità di incidere a gara in corso. Mangia ha dimostrato finora di saper preparare bene le partite e la squadra spesso approccia le gare nella maniera giusta. Quando però cambia l’inerzia dell’incontro, i rossoblù sembrano incontrare maggiori difficoltà nel trovare nuove soluzioni. Anche contro la Torres le sostituzioni non hanno prodotto l’effetto sperato. Le uscite di elementi tecnicamente importanti come Stoppa e Bifulco hanno lasciato qualche interrogativo, mentre alcuni degli uomini arrivati nell’ultimo giorno di mercato, da Leonardi a Galeandro fino a Maisto, sembrano avere ancora bisogno di tempo per inserirsi completamente nei meccanismi della squadra.

Il risultato è un Campobasso che continua a lasciare per strada punti pesanti. Una sola vittoria nelle prime quattro partite al Molinari è poco, soprattutto considerando quanto prodotto. Contro Pineto e Torres sono sfumati quattro punti che avrebbero proiettato i rossoblù da soli al terzo posto. Ed è forse proprio questo il paradosso dell’avvio di stagione: il Campobasso ha già dimostrato di poter competere con le squadre della parte alta della classifica. Adesso deve imparare a raccogliere quanto merita. La squadra non deve dimostrare di saper giocare bene. Lo ha già fatto. Deve imparare a vincere con maggiore continuità le partite che gioca meglio degli avversari, questo è lo step per giocare un campionato di primo livello.

Davanti, intanto, lo Spezia sta facendo un campionato a parte (miglior squadra della C al momento): sette vittorie e un pareggio, 22 punti e già cinque lunghezze di vantaggio sul Ravenna. Alle spalle la classifica è cortissima, con il Grosseto tra le grandi sorprese di questo avvio e diverse squadre racchiuse nella lotta per le posizioni importanti. Dal girone, infine, un’altra notizia di giornata: cambio in panchina al Gubbio. Esonerato Di Carlo, la società umbra ha scelto Piero Braglia, che esordirà domenica proprio sul difficile campo dello Spezia.

Ultime Notizie