Una mappa viaria fragile, segnata da costoni rocciosi che incombono sull’asfalto e versanti che risentono drammaticamente di ogni ondata di maltempo. Per il Molise, la sfida del dissesto idrogeologico non è un’emergenza teorica, ma una realtà quotidiana con cui automobilisti e amministratori locali fanno i conti a ogni pioggia straordinaria.
A dare una risposta strutturale a questa criticità è il nuovo maxi-piano lanciato da Anas, che ha pubblicato un bando di gara nazionale dal valore complessivo di 250 milioni di euro. Un appalto che tocca da vicino anche il Molise con uno dei lotti di lavori da aggiudicare.
La formula scelta da Anas è quella dell’Accordo Quadro triennale. Significa che non si attenderanno i tempi lunghi delle singole progettazioni: una volta assegnata la gara complessiva, Anas potrà attivare i singoli cantieri stradali sul territorio tramite ordini attuativi immediati, non appena si registrerà una criticità o un’allerta specifica su un versante stradale.
L’intervento, strutturato su base nazionale attraverso 15 lotti territoriali, vede il territorio del Molise accorpato a quello dell’Abruzzo all’interno del Lotto 7. A questa macro-area sono stati assegnati 25 milioni di euro di base, che potrà essere estesa – grazie alle speciali clausole di flessibilità previste dall’accordo quadro triennale – fino a un tetto massimo di 30 milioni di euro.
Con questa gara – ha detto l’amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme – Anas conferma l’impegno nel rafforzamento dei livelli di sicurezza e affidabilità della rete stradale, con interventi mirati contro i cambiamenti climatici mettendo al centro la tutela delle persone e delle comunità.
Le risorse destinate alle strade molisane riguarderanno interventi ingegneristici di consolidamento profondo.
Il bando prevede:
- Il consolidamento e la stabilizzazione delle pareti rocciose instabili lungo i tracciati viari;
- L’installazione di reti ad alta resistenza e barriere paramassi di ultima generazione;
- Opere idrauliche e di contenimento capaci di proteggere le carreggiate dagli effetti dei movimenti franosi, sempre più frequenti a causa degli eventi meteo estremi legati al cambiamento climatico.
Tutto con cantieri flessibili e tempi brevi
Le imprese avranno tempo fino al 30 ottobre 2026 per presentare le loro offerte.



