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mercoledì, Settembre 23, 2026

Inquinamento Piava Venafro, Greco: “Ora la Regione dia risposte ai cittadini”

AttualitàInquinamento Piava Venafro, Greco: "Ora la Regione dia risposte ai cittadini"

Riceviamo e pubblichiamo la nota del Consigliere regionale del Movimento 5 stelle Andrea Greco sulla mozione per il contrasto all’inquinamento nella Piana di Venafro, approvata ieri all’unanimità in Consiglio regionale.

“I cittadini della piana di Venafro sono sfiniti dalle promesse e soprattutto stanchi di contare le vittime sul territorio. Ora vogliono fatti. L’approvazione all’unanimità della mozione sull’inquinamento rappresenta un passaggio importante, ma non è un traguardo: è il punto dal quale la Regione deve partire per dare risposte a comunità che da anni convivono con criticità ambientali e sanitarie documentate.

La mozione, che porta la prima firma mia e dell’assessore Roberto Di Baggio, già presidente della III Commissione, nasce dal confronto con l’associazione “Mamme per la Salute e l’Ambiente” e con le realtà civiche che da anni chiedono trasparenza sull’aria che respirano. Quel confronto si è tradotto in approfondimenti e audizioni con Cnr, Arpa Molise, Ispra, strutture regionali, amministrazioni, tecnici e rappresentanti. L’atto ha raccolto adesioni trasversali, perché quando sono in gioco la salute e la vita delle persone non possono esistere steccati politici.

Con esso, come avevo promesso, i risultati dello studio epidemiologico EPIVenafro+7, coordinato per il Cnr dal dottor Fabrizio Minichilli e condotto su otto Comuni e 29.495 residenti, sono entrati per la prima volta in Consiglio regionale. Lo studio ha evidenziato incrementi dei ricoveri per patologie cardiovascolari, tra il 20 e il 30 per cento, e una mortalità maschile per patologie cerebrovascolari fino a due volte e mezzo superiore nelle aree a media esposizione industriale agli ossidi di azoto.

A questo quadro si aggiungono i superamenti del limite giornaliero di PM10 registrati dalla centralina “Venafro 2”: 60 nel 2022, 52 nel 2023, 51 nel 2024 e 38 nel 2025, a fronte di un limite annuo di 35. La conformazione della piana, caratterizzata da scarsa ventilazione, inversioni termiche e ristagno atmosferico, rende difficile la dispersione degli inquinanti e impone prudenza nelle autorizzazioni e nella pianificazione.

Ora, dunque, la Giunta deve passare dalle parole ai fatti: ricontrollare le autorizzazioni ambientali degli impianti, tra cui quelle di

Colacem e HerAmbiente, imporre limiti più severi alle emissioni e garantire controlli indipendenti. I dati delle centraline dovranno arrivare direttamente ad Arpa Molise ed essere pubblicati in tempo reale, perché ogni cittadino ha il diritto di sapere che aria respira. La trasparenza, infatti, tutela i cittadini e le imprese che rispettano le regole; se qualcuno invece non le rispetta, la tolleranza deve essere zero.

La mozione impegna inoltre la Regione a predisporre un piano straordinario di risanamento con obiettivi misurabili per PM10, PM2.5, ossidi di azoto e benzo(a)pirene, completare la mappatura delle fonti inquinanti, installare centraline meteorologiche permanenti, aggiornare il Registro Tumori, avviare controlli sul latte materno e indagini sulle malattie neurologiche e sulle sostanze nocive depositate al suolo.

Il voto unanime del Consiglio è un mandato politico preciso. Da oggi non conteranno più le dichiarazioni, ma le centraline installate, i dati pubblicati, le autorizzazioni riesaminate, le risorse stanziate, le emissioni ridotte e le scadenze rispettate. Vigilerò su ogni impegno, perché questa mozione non sia celebrata oggi e sepolta domani in qualche ufficio. Dopo troppi anni di attesa, la piana di Venafro ha il diritto di respirare senza paura. Ora tocca alla Regione.”

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