Danni per quasi 30 milioni di euro. A tanto ammonta la stima prodotta dalla Regione al Ministero dell’Agricoltura per le conseguenze dell’eccezionale ondata di maltempo che si è abbattuta sul Molise la scorsa primavera.
A soffrire in modo particolare le aziende agricole del Basso Molise, dove le coltivazioni sono state compromesse dall’ondata di piena del Biferno e dalle piogge. Cinque giorni tra il 30 marzo e il 4 aprile, durante i quali il lago di Guardialfiera, in particolare, ha raggiunto il tutto pieno, tanto da rendere necessario l’apertura delle paratie della diga che, come avvenne nel 2003, hanno riempito a dismisura l’alveo del fiume che lungo la piana di Larino e nella zona di Rio vivo ha allagato campi e aziende.
La giunta di via Genova ha anche stimato e ripartito gli importi dei vari settori: quasi sette milioni alle produzioni agricole, otto milioni e 200mila euro alle infrastrutture aziendali e 14,4milioni per il resto dei danni.
A questo quadro, si aggiunge quello che si sta profilando dopo un mese di giugno eccezionalmente caldo, specie negli ultimi giorni.
Una ondata di calore che ha investito mezza Europa e rischia di compromettere i raccolti a causa della siccità. Il lago di Guardialfiera, ma anche quello di Occhito, garantiscono le riserve per tutta l’estate non solo dal punto di vista irriguo, ma anche per uso civile.
Tuttavia, l’afa di questi giorni ha messo in sofferenza molte coltivazioni. I climatologi hanno già annunciato che l’ondata di calore è in attenuazione e che sono in arrivo temporali, anche di forte intensità.
Intanto da ieri è operativo in Molise il piano di prevenzione per le ondate di calore predisposto dall’Azienda sanitaria regionale in linea con le indicazioni del ministero della Salute.



