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lunedì, Giugno 8, 2026

Pietracatella, ripresi gli interrogatori: tocca agli amici di famiglia

AperturaPietracatella, ripresi gli interrogatori: tocca agli amici di famiglia

Si allarga ancora il cerchio delle persone sentite nell’inchiesta sul giallo di Pietracatella. Dopo aver interrogato per giorni tutti i parenti della famiglia Di Vita, ora è il turno degli amici. Da questa mattina in questura a Campobasso sono riprese le convocazioni della Squadra Mobile. E stavolta l’attenzione degli investigatori si concentra fuori dalla cerchia dei parenti, sono stati infatti convocati in via Tiberio gli amici di famiglia. In settimana invece ci sarà l’atteso interrogatorio di Laura Di Vita, cugina di Gianni Di Vita mentre non c’è ancora nulla di deciso sul nuovo sopralluogo nella casa di Pietracatella sotto sequestro da 160 giorni, da quando cioè a fine dicembre Sara Di Vita e sua mamma Antonella Di Ielsi morirono dopo essere state avvelenate con la ricina. Gli investigatori proprio in queste ore stanno lavorando per stabilire in che modo procedere.

I tempi dell’inchiesta sono ora anche dettati dalle perizie in corso. Sul fronte dei telefoni della famiglia Di Vita, entro fine mese devono essere consegnati i dati dello smartphone di Alice, un mese più tardi, a fine luglio, quelli di telefoni e computer prelevati dalla casa di Pietracatella. C’è poi l’esito delle autopsie che, dopo varie proroghe, arriverà tra una ventina di giorni. E’ al lavoro un pool di esperti che – come è noto – da qualche giorno si avvale anche di Carlo Locatelli, il direttore del Centro antiveleni di Pavia che ha scoperto la ricina nel sangue delle vittime consentendo, a metà, marzo la clamorosa svolta nelle indagini.

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