Proseguono gli accertamenti disposti dalla Procura di Larino per fare piena luce sulla morte di Latifa Jdid, la ragazza di 27 anni deceduta il 18 maggio scorso a seguito di un incidente stradale avvenuto lungo la Statale 87 all’ingresso di Termoli. La giovane viaggiava come passeggera su uno scooter condotto da un amico di 48 anni quando il mezzo è finito rovinosamente a terra, andando a impattare contro il guardrail di cemento. Dalle informazioni finora emerse non risultano coinvolti altri veicoli.
Nei momenti successivi all’incidente erano già stati effettuati gli accertamenti sul conducente. In particolare, gli esami hanno evidenziato un tasso alcolemico superiore ai limiti consentiti dalla legge, elemento che è entrato a far parte del quadro investigativo al vaglio degli inquirenti.
Nei giorni scorsi la Procura ha poi conferito l’incarico al consulente tecnico Alberto Pedone, medico legale specializzato in medicina legale, medicina delle assicurazioni e anatomia patologica. Nelle ultime ore sono state eseguite le operazioni peritali sull’uomo che si trovava alla guida dello scooter al momento dell’incidente.
Parallelamente prosegue anche la raccolta delle testimonianze ritenute utili dagli investigatori per ricostruire con la massima precisione quanto accaduto prima e dopo lo schianto. Gli accertamenti tecnici e l’ascolto dei testimoni dovranno contribuire a delineare un quadro completo della vicenda.
La famiglia di Latifa Jdid è assistita dagli avvocati Roberto d’Aloisio e Monica Mastrantonio che seguono da vicino l’evoluzione dell’inchiesta. Gli esiti delle consulenze e delle ulteriori attività investigative saranno determinanti per chiarire le cause dell’incidente e accertare eventuali responsabilità .



