La crescita di La Molisana passa ora anche dal settore dei sughi. Entro giugno l’azienda della famiglia Ferro definirà infatti l’acquisizione di una società specializzata nella produzione di sughi, attualmente operativa entro un raggio di circa 100 chilometri da Campobasso. Ad annunciarlo è l’amministratore delegato Giuseppe Ferro, che ha spiegato come, dopo il closing, la produzione verrà trasferita nell’area dell’ex Zuccherificio del Molise a Termoli, acquistata all’asta quattro anni fa per 1,6 milioni di euro. Un sito ritenuto strategico anche dal punto di vista logistico grazie alla vicinanza con la ferrovia e alla possibilità di sviluppare uno snodo intermodale per le merci. L’operazione consentirà a La Molisana di internalizzare la produzione dei sughi, oggi affidata a terzi, con l’obiettivo di rispondere in maniera più flessibile alle richieste dei mercati internazionali. Secondo Ferro, l’abbinamento tra pasta e sughi rappresenta un segmento ad alto potenziale, anche perché i formati premium sviluppati dall’azienda – dallo Spaghetto Quadrato al Rigacuore – sono stati progettati proprio in funzione dell’esperienza gastronomica con i condimenti. Parallelamente procede anche il progetto del secondo stabilimento produttivo a Campobasso, un investimento da 100 milioni di euro che rientra nel piano industriale 2027-2030 del gruppo. Il nuovo sito integrerà la produzione di semole e pasta attraverso tecnologie avanzate, rafforzando ulteriormente il controllo diretto della filiera da parte di Semolerie Molisane. I numeri confermano la crescita del marchio molisano: secondo i dati Circana aggiornati ad aprile 2026, La Molisana è oggi il secondo brand italiano della pasta secca, con una quota di mercato dell’11,4% e una crescita dell’8,3%. Nel 2011, anno dell’acquisizione da parte della famiglia Ferro, il marchio aveva una quota dello 0,3% e un fatturato di 19 milioni di euro. Oggi il gruppo raggiunge i 370 milioni di fatturato e ha già investito oltre 200 milioni in capacità produttiva.



