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sabato, Aprile 25, 2026

Strage di lupi nel PNALM: morti 18 esemplari avvelenati, indagini in corso

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È un quadro drammatico quello che emerge dal Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, dove in pochi giorni sono stati trovati morti 18 lupi, oltre a tre volpi e una poiana. Le analisi effettuate confermano l’ipotesi più grave: avvelenamento. A lanciare l’allarme è stata l’Ente Nazionale Protezione Animali (Enpa), che parla apertamente di una “escalation criminale contro la fauna selvatica”. Le carcasse rinvenute in diverse aree del Parco – tra Pescasseroli, Bisegna, Barrea e la zona tra Alfedena e Pescasseroli – mostrano infatti tracce di pesticidi agricoli utilizzati in bocconi avvelenati. Le analisi condotte dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise hanno confermato la presenza di sostanze tossiche nella maggior parte degli esemplari esaminati, rafforzando l’ipotesi di un’azione deliberata e diffusa. Sul caso indaga la Procura di Sulmona, che ha aperto un fascicolo contro ignoti. Nel frattempo, il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin ha definito l’accaduto “orrendo e grave”, assicurando un rafforzamento immediato dei controlli sul territorio con il coinvolgimento dei Carabinieri Forestali. Le operazioni di monitoraggio proseguono senza sosta: squadre specializzate e unità cinofile antiveleno stanno perlustrando l’area per individuare eventuali ulteriori esche tossiche e raccogliere elementi utili alle indagini. L’episodio riaccende anche il dibattito sulla gestione dei grandi carnivori. L’Enpa ha chiesto il ritiro del piano dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) che prevede possibili abbattimenti controllati fino a 160 lupi l’anno in Italia, sottolineando come fatti di questa gravità rendano ancora più urgente rafforzare le politiche di tutela. Dal Parco arriva un messaggio chiaro: “Qualunque sia la motivazione, illegalità e criminalità non possono essere giustificate”. Allo stesso tempo, viene riconosciuta la complessità del rapporto tra tutela della biodiversità e attività agricole, ribadendo la necessità di costruire una reale coesistenza basata su prevenzione, responsabilità e sostegno concreto ai territori. Una vicenda che, a pochi giorni dalla Giornata della Terra, scuote profondamente il mondo ambientalista e rilancia l’urgenza di difendere un patrimonio naturale tra i più preziosi d’Italia.

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