15.9 C
Campobasso
venerdì, Aprile 24, 2026

Intossicazione acuta da ricina per Antonella e Sara, negativo Gianni Di Vita

AperturaIntossicazione acuta da ricina per Antonella e Sara, negativo Gianni Di Vita

Ora è tutto nero su bianco. Sul tavolo degli inquirenti, della Procuratrice di Larino, Elvira Antonelli, è arrivata la relazione tossicologica del professor Carlo Locatelli, direttore del Centro Antiveleni Maugeri di Pavia. Conferma quanto già anticipato da Telemolise: Antonella Di Jelsi e sua figlia Sara Di Vita, “sono risultate positive alla ricina in concentrazioni compatibili, con elevato grado di affidabilità teecnico scientfica, con un quadro di intossicazione acuta rilevata nei campioni biologici presi pre e post mortem dalla prima e con l’autopsia dalla seconda, eseguita da Benedetta Pia De Luca al Cardarelli il 31 dicembre”.
“Ora, la positività dello studio – fa sapere la Procuratrice Antonelli in una nota – andrà comparata e confermata dall’esito degli accertamenti autoptici per riscontrare, tra l’altro, gli effetti da intossicazione da ricina su tessuti e organi”. Per quanto riguarda Gianni Di Vita, è risultato negativo alla ricina, “da analisi certe e definitive. Il tossicologo tuttavia – continua Antonelli – ha evidenziato che la negatività dei campioni biologici può ritenersi compatibile sia con l’eventuale assenza della proteina nel sangue al momento del prelievo, sia con la possibile degradazione, anche completa, di quanto analizzato a causa del tempo trascorso tra prelievo e analisi. Alla luce di questi risultati – conclusde – non cambia la posizione della Procura ricguardo le ipotesi accusatorie per cui si procede e alle posizioni giuridiche degli interessati”. Al momento sono 5 i medici indagati e i loro legali si aspettano l’archiviazione. Gli avvocati di uno di loro, Fabio Albino e Domenico Fiorda, dicono che stanno valutando se fare istanza.
Le indagini per duplice omicidio premeditato sono, al momento, a carico di ignoti. Gli agenti della Squadra Mobile, guidati da Marco Graziano, stanno lavorando a tutto campo. Sono stati a Riccia, all’Istituto Agrario per un sopralluogo. Al momento, sempre fonti investigative smentiscono che nel computer della scuola sarebbe stata fatta una ricerca sulla ricina e che sano state trovate piante, ma nulla trapela ufficialmente.

Ultime Notizie