E’ il caso di cronaca più caldo del momento, quello di Pietracatella, insieme a Garlasco. Tutti aspettano di capire, attendono sviluppi che potrebbero arrivare a breve. Gli investigatori lavorano a tutto campo. Al momento è un giallo con un fascicolo aperto dalla Procura di Larino per duplice omicidio aggravato dalla premeditazione contro ignoti. Da Pavia è in arrivo la relazione sui campioni di sangue di Antonella di Ielsi e Sara Di Vita che, stando a quanto trapelato fino ad oggi, hanno evidenziato tracce di Ricina. Potentissimo veleno. In Questura gli agenti della Mobile guidati da Marco Graziano, ascoltano e riascoltano familiari delle vittime e amici per verificare versioni, elementi che non collimano. Gianni Di Vita, padre e marito di Sara e Antonella, nelle prossime ore tornerà a essere sentito negli uffici di Via Tiberio. Il suo avvocato, Vittorino Facciolla ha ribadito quanto detto finora: “Si stanno ascoltando persone a sommaria informazione ed è giusto così, perchè sono persone che potrebbero essere di interesse per le attività di indagine e credo che questo sia un percorso utile a far emergere la verità dei fatti”
All’avvocato Marco Lorusso nei giorni scorsi, da Pec di Gianni Di Vita, è arrivata la revoca a rappresentate la figlia Alice, sentita in Questura già più volte. Da stessa pec anche la revoca, sempre allo studio Messere, da parte del padre di Antonella. Facciola ha sottolineato come la linea di azione per il suo assistito sia chiara: “Estrema collaborazione. Gianni Di vita è a disposizione degli inquirenti. Abbiamo provveduto a nominare un tossicologo che possa essere parte attiva nel percorso di ricerca della verità e mi sembra che quelòa dell’attenzione e della disponibilità sia l’unica linea possibile da seguire, i considerazione che Gianni ha perlo la moglie e la figlia e ha, prima di ogni altro, l’interesse a far emergere la verità in questa triste e dolorosa vicenda”.



