15.3 C
Campobasso
lunedì, Aprile 13, 2026

Giunta Forte, Lopriore si sfila dal campo progressista: “Pronto a sfiducia”

AttualitàGiunta Forte, Lopriore si sfila dal campo progressista: "Pronto a sfiducia''

Sulla parola fiducia una nota azienda casearia ha basato la propria campagna pubblicitaria fin dagli anni Sessanta.
Uno slogan che è sopravvissuto a migliaia di spot televisivi: un po’ come sta accadendo alla giunta Forte, al Comune di Campobasso che, fin dal suo insediamento al primo piano del Municipio, ha dovuto zig zagare intorno alla fiducia.
Una non maggioranza, per citare la famosa frase pronunciata da Bersani che aveva non vinto le elezioni, sta comunque amministrando la città da due anni. E Marialuisa Forte, che in molti avevano bollato come non politica, da altrettanto tempo schiva metodicamente ogni azione che ha per obiettivo quello di capovolgere il risultato elettorale.
E’ accaduto con i ricorsi al Tar, bocciati e confermati dal Consiglio di Stato. E’ successo con i vari tentativi di sabotaggio da parte degli ex alleati del Cantiere Civico. Più volte hanno tentato il centrodestra a sottoscrivere una mozione per far cadere la giunta, nella quale peraltro avevano vicesindaco e tre assessori. E’ finita che il cantiere lo hanno smontato per mancanza di manodopera.
E sta accadendo ogni qual volta dai banchi del centrodestra in aula si solleva la richiesta di sfiduciare la sindaca. Il risultato, nel migliore dei casi, è la perdita di qualche pezzo della minoranza.
Ultimo in ordine di tempo, l’annuncio di una mozione di sfiducia del consigliere eletto nelle liste di Azione Verdi e Sinistra, Liberio Lopriore, deluso dal risultato delle provinciali e rammaricato per la azione non politica del centrosinistra. Voci interne a palazzo San Giorgio lo danno prossimo allo sbarco in Fratelli d’Italia, dopo un breve passaggio nel Gruppo Misto.
Sono disposto, ha dichiarato, a votare subito la sfiducia alla sindaca senza però trovare alcuna sponda nei banchi del centrodestra che sta per accoglierlo. Sindaca che, per restare in tema di slogan pubblicitari, sembra essere ancora Forte in sella.

Questo il comunicato stampa con le dichiarazioni di Liberio Lopriore

Si accende il clima politico al Comune di Campobasso all’indomani delle elezioni provinciali. A sollevare il caso è il consigliere comunale Liberio Lopriore, che annuncia l’intenzione di presentare una mozione di sfiducia nei confronti della sindaca Marialuisa Forte.

Al centro della polemica, il comportamento della coalizione di centrosinistra, che in occasione delle
provinciali avrebbe sostenuto un candidato eletto in origine tra le fila del centrodestra, scatenando le critiche di Lopriore.

“Una riflessione nasce spontanea – afferma il consigliere – sul trasformismo politico che ormai da tempo caratterizza il Comune di Campobasso, senza distinzione di colore politico. La tutela del bene comune ha lasciato spazio a un unico obiettivo: mantenere incarichi”.

Lopriore sottolinea come il cambio di appartenenza politica, pur non essendo di per sé inusuale, in
questo caso assuma contorni che meritano attenzione: “È normale che nel corso della propria
maturazione politica si possa cambiare idea, ma alcuni cambi di casacca così radicali lasciano
spazio a più di qualche riflessione”.

Il consigliere chiarisce di non voler attaccare personalmente i neoeletti: “Non è una polemica nei loro confronti, ai quali auguro buon lavoro, ma un’invettiva contro chi, al Comune di Campobasso, ha permesso tutto ciò”.

Nel mirino resta quindi la coalizione di centrosinistra, accusata di incoerenza politica: “Una coalizione che a parole si colloca sempre più a sinistra che al centro ha invece scelto fermamente di sostenere un candidato proveniente dal centrodestra”.

Da qui la decisione politica: “L’arte dell’incoerenza ideologica non mi appartiene. Per questo sono pronto a sfiduciare senza indugio la sindaca Forte”. Lopriore apre inoltre alla possibilità di un’azione condivisa: “Qualora anche nel centrodestra questo episodio porti a una riflessione, sono pronto a votare anche subito la sfiducia”.

Le prossime settimane diranno se l’appello del consigliere troverà sponde politiche sufficienti a mettere realmente in discussione la tenuta dell’amministrazione comunale.

 

Ultime Notizie