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giovedì, Aprile 9, 2026

Giallo di Pietracatella, ennesima giornata di interrogatori in Questura

AperturaGiallo di Pietracatella, ennesima giornata di interrogatori in Questura

Una nuova giornata di interrogatori in Questura a Campobasso nell’ambito dell’inchiesta per duplice omicidio premeditato sul giallo di Pietracatella. Anche oggi gli investigatori hanno ascoltato parenti e amici delle due vittime. Ieri invece le deposizioni si sono concluse solo di notte, alle 23 dopo, essere andate avanti per 13 ore. Il capo della Squadra Mobile Marco Graziano e la procuratrice di Larino Elvira Antonelli hanno sentito come persone informate dei fatti prima Gianni Di Vita e sua figlia Alice e infine, tra le 20 e le 23, una cugina di Di Vita. La donna vive a Pietracatella in una abitazione che si trova a poca distanza da quella delle vittime. Gianni Di Vita e sua figlia Alice si sono trasferiti nella sua casa da quando la loro è stata messa sotto sequestro.

Poco trapela sul contenuto dei colloqui con i familiari di Sara Di Vita e Antonella Di Ielsi, mamma e figlia morte nelle ore successive a Natale. Da ambienti investigativi si apprende solo che i tre potrebbero anche essere sentiti nuovamente nelle prossime ore. Si apprende anche che il fascicolo resta contro ignoti e dunque, al momento, senza indagati mentre arriverà entro una decina di giorni la relazione finale dal Centro nazionale antiveleni di Pavia diretto da Carlo Locatelli che, come noto, il mese scorso ha anticipato per le vie brevi gli esiti degli esami dai quali è emersa la presenza di tracce di ricina nel sangue delle due vittime. Prudente per ora Arturo Messere, avvocato di Di Vita. “Aspettiamo che l’autorità giudiziaria ci faccia una comunicazione ufficiale – afferma il legale – posso solo dire che l’ultima volta che ho parlato con Di Vita lui era molto addolorato per la tragedia avvenuta ma allo stesso tempo sereno e tranquillo. Mi ha solo detto di essere a posto con la sua coscienza”.


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