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mercoledì, Aprile 8, 2026

Giallo di Pietracatella, padre e figlia sentiti in Questura

AperturaGiallo di Pietracatella, padre e figlia sentiti in Questura

Sono stati fatti entrare dal retro, per evitare telecamere e giornalisti. Alice e Gianni Di Vita sono rimasti a lungo negli uffici della Squadra Mobile per essere sentiti nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Sara e Antonella.
Diverse ore durante le quali padre e figlia, sentiti come persone informate dei fatti, hanno risposto alle domande degli investigatori. Molte delle quali sulla falsa riga di quelle alle quali erano già stati sottoposti. Ma gli investigatori avrebbero anche approfondito la storia della ricina. Il potentissimo veleno che, stando all’ultima ipotesi investigativa, sarebbe stata la causa della morte di made e figlia.
Quali erano i rapporti in famiglia, cosa e chi ha cucinato in quei giorni. Alcune delle domande che gli agenti della Mobile, coordinati da Marco Graziano, hanno rivolto ad Alice e a Gianni Di Vita.
Dal cancello principale della Questura, invece, sono entrate altre persone tra parenti e amici delle vittime che nelle ultime ore e nella scorsa settimana sono stati sentiti.
Gli investigatori hanno anche in programma di tornare nella casa di Pietracatella, a cui sono stati posti i sigilli a fine dicembre. Non più tardi della fine di questa settimana gli agenti e una squadra di tecnici in arrivo da Roma rientreranno nell’appartamento di via del Risorgimento.

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