Riceviamo e pubblichiamo la nota del Partico Comunista dei Lavoratori sezione Molise
“In data 09/10/2025 unitamente alla locale sezione dell’Associazione antimafia A. Caponnetto abbiamo presentato un esposto al Prefetto di Isernia ed al Comune di Miranda circa la violazione del divieto di uso della strada interpoderale CITERNA- COLLE LE PIANE con mezzi pesanti come strada di cantiere per il “lotto zero”, raccogliendo le vibrate proteste degli abitanti del luogo per i gravissimi disagi e intralci alla circolazione subiti. Una mamma ci ha anche segnalato un episodio di impedimento allo Scuolabus, altri abitanti segnalano lasciti di acqua in buche da questi mezzi pesanti, che col ghiaccio invernale hanno causato incidenti e via dicendo.
Domanda: ma prima di iniziare i lavori non dovevano fare la strada di cantiere con spesa già inserita nell’affidamento di 175 milioni di euro ? Perché usano la strada interpoderale vietata?
La Prefettura di Isernia, ad oggi non ci fa fornito alcuna risposta, mentre ringraziamo il dirigente dell’Ufficio tecnico del Comune di Miranda che ci ha inviato la dettagliata relazione del 10/04/2025 prot. 1886/2025 che si riporta per tabulas – : “Il transito dei mezzi di cantiere, oltre a superare la portata consentita di 8,00 t indicata nella segnaletica verticale presente lungo la strada “interpoderale” crea seri problemi alla viabilità locale, che avviene in completa assenza delle minime condizioni di sicurezza e, in assenza di personale e mezzi idonei alla segnalazione del transito, peraltro non consentito. Sono altresì evidenti i numerosi dissesti della pavimentazione come dalle foto allegate alla presente”.
Nonostante tale diffida comunale all’ANAS, alla Vianini SPA (del gruppo Caltagirone) e al Comando dei Carabinieri di Isernia, la situazione denunciata persiste ad oggi, ed anzi gli abitanti aggiungono l’aggravante dell’inquinamento acustico notturno sul quale è intervenuto il Comune per contestare alcune violazioni.
Sì perché, mentre ad esempio per il ripristino del Ponte Sente di Agnone ( con l’Alto Molise isolato verso l’Abruzzo) le cose vanno a rilento da immemorabile, per questo inutile e dannoso “lotto zero” stanno procedendo a velocità spaziale anche la notte.
In merito andrebbe anche fatta chiarezza sulla condotta dei Comando dei Carabinieri di Isernia: come mai nonostante la diffida comunale da loro ricevuta sin dal 10 aprile 2025 non hanno provveduto a far rispettare il divieto bloccando i mezzi pesanti del lotto zero ? Ed anzi, per quanto riferitoci da un cittadino pronto a testimoniare, nel settembre scorso trovandosi di fronte uno di tali mezzi pesanti che ostruiva il passaggio, richiese l’intervento dei Carabinieri locali i quali, però, hanno intimato il cittadino di Miranda a liberare la strada e non il mezzo pesante non autorizzato, peraltro paventando eventuali denunce a carico dello stesso cittadino per “intralcio ai lavori”.
Non solo: i danni ingenti relazionati dall’UTC comunale sono stati riparati?
Ma soprattutto chiediamo se e quali interventi sono stati fatti in materia di tutela della pubblica incolumità per la messa in sicurezza della strada a fronte dei dissesti causati e se il fatto è stato segnalato dalle autorità suddette alla Corte dei Conti o anche all’A.G. penale per verificare se vi fossero ipotesi di danno erariale e di reato.
Inoltre chiediamo di sapere se anche il dirigente dell’U.T.C. di Isernia ha adottato provvedimenti analoghi come il dirigente di Miranda, di tutela contro l’ANAS ed esecutori del “lotto zero” di blocco dei mezzi pesanti sul ponticello di collegamento con la strada interpoderale di Miranda che ricade nel Comune di Isernia.
Quanto sopra si aggiunge alle altre illegittimità già segnalate: assenza di approvazione consiliare del progetto definitivo in variante, della valutazione “alternativa zero” e dell’Analisi costi benefici, violazione della distanza minima di 200 mt. della Sorgenti San Martino, fonti sorgive e quant’altro).
In attesa di un vostro cortese ed urgente riscontro si porgono cordiali saluti.
Attendiamo risposte pubbliche da ANAS, Comando Carabinieri e Prefetto di Isernia e dal dirigente dell’UTC di Isernia.”



