Sul caso della morte di Sara Di Vita e di sua madre Antonella Di Ielsi c’è ora un solo
fascicolo di indagine alla procura di Larino per duplice omicidio premeditato. Il fascicolo più vecchio sulla vicenda, quello che ipotizza l’omicidio colposo e nel quale sono indagati
5 medici dell’ospedale Cardarelli di Campobasso, nei giorni scorsi è stato trasferito alla procura frentana che gestisce dunque ora la vicenda con unico fascicolo.
Il passaggio di competenza è anche dovuto al fatto che il reato più grave di quelli ipotizzati è avvenuto a Pietracatella, luogo del possibile avvelenamento, ed è anche avvenuto prima
rispetto all’ipotesi di omicidio colposo. Le donne si sono sentite male nelle ore precedenti il Natale, i decessi sono invece avvenuti tra il 27 e il 28 dicembre.




