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martedì, Marzo 24, 2026

Musacchio: “il popolo italiano ha difeso la Costituzione”

EvidenzaMusacchio: "il popolo italiano ha difeso la Costituzione"


Vincenzo Musacchio: “Il popolo italiano ha difeso la Costituzione da un atto di arroganza politica”.

“Il risultato finale sancito il 23 marzo rimarrà impresso nella mia memoria come una giornata di fondamentale importanza per la difesa dei principi della nostra Costituzione. Ha sottolineato Musacchio- Considero questo risultato il trionfo di una risposta collettiva, forte e consapevole: i cittadini hanno saputo riconoscere i rischi insiti in una riforma che ritenevano rischiosa per l’autonomia e l’indipendenza della magistratura, oltre che per i loro stessi diritti. Ho accolto con profonda soddisfazione l’esito favorevole del “No” al referendum sulla riforma Nordio-Meloni. Per me, questa proposta non era altro che il frutto di un atto di arroganza politica. Il popolo ha saputo tracciare una linea netta, un limite invalicabile a tutela dei valori democratici. Guardando al percorso che mi ha visto impegnato in prima linea negli ultimi due mesi per spiegare i pericoli di questo cambiamento, mi sento orgoglioso e soddisfatto. Sono particolarmente fiero – ha continuato – che l’affermazione del “No” sia stata netta anche nella mia regione, il Molise. Credo fermamente che l’Italia abbia bisogno di una magistratura davvero autonoma, libera da ingerenze e lontana da ogni tentativo di controllo o delegittimazione. Il 23 marzo 2026 assume per me un valore simbolico altissimo: è un richiamo a non toccare la nostra Carta Costituzionale senza un autentico rispetto per le minoranze e le parti coinvolte nel cambiamento. Un aspetto che m’incoraggia profondamente è stata la straordinaria partecipazione dei giovani tra i 18 e i 34 anni. La loro adesione al “No” è un segnale potente – ha sottolineato – che la politica non può più ignorare, specie considerando quanto spesso questa generazione sia messa ai margini. “Il popolo si è espresso chiaramente tornando alle urne e la sua volontà non lascia spazio a interpretazioni o mistificazioni. Ripensando ai momenti salienti di questa battaglia, ricordo con emozione l’incontro conclusivo per il “No” del 20 marzo a Palermo. In quell’occasione mi ero rivolto proprio ai giovani magistrati, auspicando che fossero loro i primi a rispondere con fermezza all’arroganza di una politica ripiegata sull’autotutela. Oggi, vedendo i risultati finali, – ha concluso Musacchio- non posso nascondere la mia felicità per aver contribuito in piccolissima parte a questa importante vittoria della democrazia.”

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