La guerra in medioriente ha causato un innalzamento del prezzo dei carburanti con il diesel alle stelle, Fare un pieno, in questi giorni, specialmente per chi viaggia per lavoro, con camion e furgoni specialmente, è diventato pesante. Il governo è intervenuto abbassando le accise, ma per molti si tratta di un palliativo. “Il costo è ancora proibitivo” ci hanno detto davanti ai distributori. “Io faccio 30-40 quintali di rifornimento al mese e spendo 1200 euro. Non guadagno 5mila euro al mese” ci ha raccontato un autotrasportatore a Campobasso.
“Per rifornirsi e avere un prezzo migliore – ha aggiunto qualcun altro – occorre fare il giro in città”.
Prezzi, dunque, che sono variati in questi giorni, anche dall’applicazione delle misure del Governo ad oggi, diversi pure da distributore a distributore. Il diesel oscilla tra 1,8 e 2 e la benzina tra 1,5 e 1,8.
La Guardia di Finanza sta effettuando controlli a tappeto da quando è iniziata la guerra in Iran e in questi giorni con le novità sulle accise. Riscontrate delle irregolarità con relative sanzioni. Tutto è al vaglio delle Fiamme Gialle.



