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mercoledì, Marzo 18, 2026

Redditi: UIL e UIL Pensionati Molise, anziani sempre più a rischio povertà

AttualitàRedditi: UIL e UIL Pensionati Molise, anziani sempre più a rischio povertà

Le pensioni restano il principale strumento di redistribuzione del reddito in Italia, ma le misure introdotte con l’ultima Legge di Bilancio hanno un impatto troppo limitato sulle disuguaglianze e non rafforzano il sostegno ai redditi più bassi. È quanto emerge dal report Istat “La redistribuzione del reddito in Italia – Anno 2025”, analizzato dal Servizio Studi della UIL nazionale.

Il sistema pubblico, attraverso pensioni, trasferimenti e prelievo fiscale, svolge ancora una funzione redistributiva rilevante, con un effetto più marcato proprio nel Mezzogiorno. Eppure le misure introdotte nel 2025 contribuiscono in modo del tutto marginale a ridurre le disuguaglianze: il loro impatto aggiuntivo è quasi irrilevante rispetto agli squilibri esistenti, a conferma di una manovra frammentata e incapace di incidere in profondità sulla distribuzione dei redditi.

Una criticità che, secondo UIL e UIL Pensionati Molise, assume contorni ancora più preoccupanti in una regione strutturalmente fragile. In Molise, secondo i dati ISTAT 2025, il rischio di povertà o esclusione sociale è salito dal 24,8% del 2023 al 27,5% del 2024, coinvolgendo circa 80.000 persone, mentre l’indice di vecchiaia raggiunge 253,3 anziani ogni 100 giovani, il che rende la regione tra le più anziane d’Italia. Oltre un quarto della popolazione ha più di 65 anni e molti pensionati vivono con redditi che non garantiscono una vita dignitosa.

A livello nazionale, il rischio di povertà o esclusione sociale raggiunge il 33,1% tra chi dipende principalmente da pensioni e trasferimenti pubblici, e per gli anziani over 65 che vivono soli la percentuale è salita al 29,5% nel 2024, dal 27,2% del 2023. In Molise questo dato si traduce in una condizione di disagio diffuso e crescente: molti pensionati vivono con meno di 1.000 euro al mese e sono sempre più spesso costretti a ricorrere al credito per far fronte a spese essenziali come cure sanitarie, farmaci e bollette.

“La redistribuzione continua a poggiare sulle pensioni, ma manca una strategia capace di incidere davvero sulle disuguaglianze”, afferma il Segretario della UIL Molise Gianni Ricci. “Le misure del 2025 sono frammentate e poco efficaci: distribuiscono risorse su platee ampie senza modificare in modo significativo la condizione economica di chi è più in difficoltà e per una parte delle famiglie producono addirittura un peggioramento rispetto al sistema precedente.”

Sulla stessa linea la Segretaria della UIL Pensionati Molise Tecla Boccardo: “Nel nostro territorio le pensioni rappresentano spesso l’unica fonte di reddito, e il potere d’acquisto degli anziani è sempre più sotto pressione. I pensionati molisani non chiedono prestiti per svago, ma per sopravvivere. Questo è inaccettabile.”

“La priorità — concludono Ricci e Boccardo — è correggere l’impostazione attuale, orientando in modo più deciso le politiche redistributive verso i redditi medio-bassi e introducendo una misura universale di contrasto alla povertà capace di rispondere anche alle specificità territoriali, a partire da quelle molisane. In questo quadro, UIL e UIL Pensionati Molise rivolgono un appello diretto alla Regione Molise e agli enti competenti affinché non restino in attesa delle decisioni nazionali, ma si attivino con urgenza per introdurre misure concrete di sostegno al reddito dei pensionati, potenziare i servizi sociali territoriali e garantire una rete di protezione adeguata alle fasce più fragili. Gli anziani molisani hanno lavorato una vita intera per questo territorio: meritano sicurezza, non precarietà.”

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