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mercoledì, Marzo 18, 2026

Cercepiccola: inaugurato centro aggregativo

AttualitàCercepiccola: inaugurato centro aggregativo

Riceviamo e pubblichiamo

C’è un Molise diverso, tra colline silenziose e i respiri antichi della terra, in cui il tempo sembra non essersi arreso. Cercepiccola, paese di poche anime, sì, ma di cuori ostinati, che continuano a battere controvento, contro lo spopolamento, contro l’oblio, non si arrende e scommette su luoghi di aggregazione culturale. Qui, dove le case si stringono come per farsi coraggio e le strade conoscono ancora i nomi di chi le attraversa, il sindaco, Michele Nardacchione, ha scelto di accendere una luce. Non una luce qualsiasi, ma quella che nasce dall’incontro: un luogo restituito alla comunità, uno spazio che non è solo pietra o legno, ma promessa. L’inaugurazione non poteva che essere una festa. Una festa vera, popolare, fatta di mani che si stringono, di risate che si rincorrono tra i vicoli, di tavole imbandite. Bambini che corrono senza sapere di essere il futuro, anziani che osservano con occhi lucidi, come se in quel momento si ricucisse uno strappo. Una festa che, seppur per poche ore, ha donato la giusta speranza, il premiato orgoglio di resistere alla necessità della fuga. Perché Cercepiccola non è solo un paese che resiste: è un paese che sceglie. Sceglie di restare, di credere, di reinventarsi senza tradirsi. In un tempo in cui partire sembra l’unica direzione possibile, qui si inaugura invece un ritorno: al noi, alla condivisione, alla speranza. In occasione di un press tour organizzato dall’Azienda Autonoma di Soggiorno del Molise in collaborazione con la famiglia Vincitorio, imprenditori termolesi che aprono le porte all’intera regione fungendosi ponte che dal mare varca i confini della pianura, erigendole all’apertura sino alla montagna – presenze importanti da Rai due, Rai Uno, testate quali “Mio”, La Stampa, Glamour, Il Fatto Quotidiano, Rainews 24 – quel luogo di incontro ha suscitato sensazioni nobili, di giubilo, di saperi e sapori mai domi allo scorrere del tempo. Non soltanto uno spazio fisico ma un seme che, come tutti i semi, ha bisogno di cura, di presenza, di sogni. Con la forza del sorriso, insieme alla stampa, i cittadini, il maresciallo del paese, il prete, la politica che conta con la presenza del Consigliere regionale Armandino D’Egidio, quel luogo fisico, ha già qualcosa di potente: la volontà di esistere. E allora la festa diventa un messaggio, quasi un sussurro collettivo che si fa voce: il futuro non è sempre altrove. A volte è qui, nascosto tra le pieghe di un piccolo paese, pronto a fiorire se qualcuno ha il coraggio di crederci. Cercepiccola oggi non inaugura solo un luogo. Inaugura una possibilità.
E nella semplicità di una piazza che si riempie, di un brindisi condiviso, di una applauso che unisce, c’è forse la più grande delle rivoluzioni: restare umani, restare insieme, restare vivi.
E da qui, da questo piccolo angolo di mondo, il futuro sembra improvvisamente meno lontano.

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