Sfuma lentamente l’euforia per la splendida vittoria conquistata sabato sera al Riviera delle Palme contro la San Benedettese, ma il Campobasso ha già voltato pagina e guarda alla settimana che porterà alla sfida casalinga di sabato alle 17:30 allo stadio Molinari contro il Forlì. Il primo di due impegni consecutivi davanti al proprio pubblico: dopo il Forlì arriverà infatti il Guidonia, prima del rush finale del campionato che si consumerà nel mese di aprile con le ultime quattro giornate.
La classifica, in questo momento, racconta di un equilibrio davvero incredibile. Il Campobasso è quarto insieme al Pineto, ma basta guardare i numeri per capire quanto tutto sia ancora apertissimo: tra il quarto posto e il decimo occupato da Ternana, Gubbio e Vis Pesaro ci sono appena due punti, con sei squadre racchiuse in un fazzoletto. Proprio in casa Ternana, intanto, è arrivato un cambio in panchina: esonerato Fabio Liverani, la squadra è stata affidata temporaneamente al tecnico dell’Under 17 Pasquale Fazio.
La vittoria ottenuta a San Benedetto del Tronto ha avuto un peso specifico importante. Non solo ha consentito al Campobasso di confermare il quarto posto, approfittando anche del turno di riposo della Pianese, ma ha segnato anche un primo piccolo distacco tra la zona playoff e il resto della classifica. Dopo la Ternana, infatti, a quota 42 punti insieme a Gubbio e Vis Pesaro, si registra un salto fino ai 37 del Livorno.

In questo contesto il Campobasso può guardare con fiducia al proprio cammino. L’obiettivo stagionale resta quello di conquistare i playoff e, al momento, i rossoblù hanno otto punti di vantaggio sul Livorno, che sarebbero addirittura dieci senza la penalizzazione.
Il calendario, inoltre, offre un’opportunità interessante: nelle ultime sei giornate di campionato il Campobasso giocherà ben quattro volte al Molinari. Un fattore che potrebbe rivelarsi importante anche per migliorare il rendimento interno, mentre spicca il dato delle trasferte: i rossoblù sono infatti terzi per punti conquistati lontano da casa, dietro soltanto alla capolista Arezzo e all’Ascoli.
Riavvolgendo il nastro, la vittoria di San Benedetto del Tronto è stata assolutamente meritata. L’1-0 firmato da Magnaghi al nono minuto del primo tempo rappresenta il giusto premio per una prestazione di grande solidità e personalità. I lupi hanno dimostrato di attraversare un ottimo momento di forma e di aver costruito nel tempo un’identità di gioco precisa. A sei giornate dalla fine la posizione finale non deve diventare un’ossessione, come ha ricordato anche mister Zauri, ma è evidente che chiudere più in alto possibile può fare la differenza in ottica playoff.



