In Molise, entro il 2028, 55 medici di medicina generale raggiungeranno l’età di pensionamento di 70 anni; il dato colloca la regione al penultimo posto in Italia. Al primo gennaio 2025, il numero medio di assistiti per medico di famiglia è pari a 1.154, contro
una media nazionale di 1.383. Tra il 2019 e il 2024, inoltre, si registra una riduzione di medici di base pari al -9,4%, contro una media italiana del 14,1%. Lo rileva la fondazione Gimbe, secondo cui in Molise, a differenza di quasi tutte le regioni, non si rileva una carenza di medici di medicina generale. Il report rileva, inoltre, che nel 2025 i partecipanti al concorso nazionale per il Corso di formazione specifica in Medicina Generale sono stati superiori ai posti disponibili: +7 candidati (+70%) rispetto alle borse finanziate (media Italia +26%).
A livello nazionale, la carenza di medici di base riguarda soprattutto le regioni più grandi: in testa la Lombardia (-1.540), seguita da Veneto (-747), Campania (-643), Emilia-Romagna (-502), Piemonte (-463), Toscana (-394) e Lazio (-358). Non si rilevano, invece, carenze in Basilicata, Molise e Sicilia. Per quanto riguarda la riduzione tra il 2019 e il 2024, ci sono Sardegna (-40,3%), Puglia (-26,3%) e Calabria (-20,2%). In Italia i medici che entro il 2028 raggiungeranno il limite di età per la pensione sono 8.180.
“La carenza dei medici di medicina generale – afferma Nino Cartabellotta, presidente della fondazione Gimbe – è un problema ormai diffuso in tutte le Regioni e affonda le radici in una programmazione inadeguata, che per anni non ha garantito il necessario ricambio generazionale rispetto ai pensionamenti attesi. Inoltre, negli ultimi anni questa professione ha perso di attrattività e oggi sempre più cittadini faticano a trovare un medico di famiglia vicino a casa, con disagi crescenti e potenziali rischi per la salute, soprattutto per le persone anziane e per i pazienti più fragili”.




