Luigi D’Ovidio, imprenditore triventino di successo nell’industria meccanica, emigrato in Sudafrica, esalta la nuova stella della Formula 1, Kimi Antonelli. Dopo 20 anni, si è risentito l’Inno di Mameli sul podio della Formula 1, grazie a Kimi Antonelli, non più una giovane promessa ma oramai un grande pilota, dopo il primo posto riportato al Gran Premio in Cina. Luigi D’Ovidio, imprenditore triventino di successo nell’industria meccanica, emigrato in Sudafrica all’età di 16 anni, amico di Enzo Ferrari, Bernie Ecclestone e altri gradi piloti della Formula 1, ha conosciuto da piccolo Kimi Antonelli, essendo amico dei genitori, “Kimi si è rivelato un grande campione – ha commentato Luigi D’Ovidio, raggiunto telefonicamente in Sudafrica – da italiani possiamo dirlo con orgoglio e soddisfazione: abbiamo un nuovo Nuvolari. Antonelli ha la testa di Lauda e i piedi di Senna, è un pilota completo e di questo ne darà sempre più dimostrazione nei prossimi anni. Conosco i genitori – ha concluso D’Ovidio – e lui fin da piccolo si è distinto sulle go-kart: si vedeva che aveva la stoffa. Gli auguro una carriera ricca di successi, per lui e per la nostra Italia”. Luigi D’Ovidio, come anticipato, ha raggiunto il padre in Sudafrica a 16 anni, nel 1956, dove poi è riuscito a mettere su la “Trivento TrucK”, una grande realtà imprenditoriale nel settore della meccanica. Dal 1953 già lavorava presso le officine FIAT di Campobasso. Diventato amico stretto di Nelson Mandela, ha sempre difeso i diritti civili di ogni cittadino sudafricano. Cavaliere della Repubblica Italiana con la Stella al Merito, Luigi D’Ovidio ha portato sempre nel cuore la sua Trivento, in ogni parte del mondo, il paese natale dove fa ritorno appena può, nella casa ristrutturata del centro storico.



