L’amministrazione comunale di Riccia con una nota replica alle dichiarazioni rilasciate a Telemolise dal Comitato “Borgo Pulito” in merito alla realizzazione della centrale a Biometano. Ecco il testo del documento inviato dal Municipio:
“È quantomeno singolare che il Comitato “Riccia Borgo Pulito” continui a chiedersi per quale motivo il Sindaco e l’Amministrazione comunale non partecipino alle assemblee pubbliche da loro convocate. Ormai appare evidente come tali incontri, lungi dal rappresentare un reale momento di confronto costruttivo finalizzato alla ricerca di soluzioni condivise per la tutela ambientale del territorio, si trasformino puntualmente in occasioni per gettare disprezzo sull’operato dell’ Amministrazione e degli uffici comunali, arrivando spesso, e volutamente, a stravolgere e travisare il senso delle parole e le posizioni espresse, manipolando la realtà dei fatti e decontestualizzando frasi e argomentazioni in perfetto stile Manzoniano dell’Azzecca-garbugli. In questo modo si finisce anche per generare (ripetiamo volutamente) inutili allarmismi sociali, facendo continuo riferimento ai rischi legati all’inquinamento, generato dalle polveri sottili o a conseguenze sanitarie — come Tumori, Parkinson, Alzheimer, aumento del rischio botulino ecc— che sederiverebbero dalla realizzazione della centrale a Biometano. Da quanto ci risulta la prima centrale a Biometano è entrata in funzione in Italia nel 2023, per cui appare quantomeno discutibile associare gli effetti come le malattie su citate ad una tecnologia di produzione che ha visto la prima messa in funzione al massimo 3 anni fà. Per quanto riguarda poi la produzione delle polveri sottili, stendiamo un velo pietoso sulle dichiarazioni del Comitato Borgo Pulito e rimandiamo a quanto scritto su fonti attendibili come Legambiente (approfondite anche da qualche concittadino), che spiega che “una centrale a biometano a norma emette meno polveri sottili (PM10) della stufa a pellet che abbiamo in salotto o di una vecchia Panda euro4. E’ una fermentazione al chiuso (di gestione anaerobica senza combustione), non una ciminiera che brucia rifiuti. Parlare di tumori senza prove scientifiche è puro allarmismo”. Emblematico è quanto accaduto in questi giorni sullo stravolgimento delle dichiarazioni del Presidente del Consiglio Comunale, peraltro pronunciate su un tema che non figurava nemmeno tra i punti all’Ordine del giorno dell’ultima seduta del Consiglio. Anche in questa circostanza si è assistito ad una ricostruzione distorta delle parole pronunciate, al solo fine di alimentare polemiche e attacchi politici alla nostra Amministrazione. Per chiarire definitivamente anche quest’ultima polemica è opportuno precisare che il Presidente del Consiglio NON ha mai affermato che il progetto sia privo delle autorizzazioni di altri Enti. Il riferimento riguardava esclusivamente la procedura relativa all’AVVIO DEI LAVORI. Nel momento in cui la società comunica l’inizio dell’attività allo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP), quest’ultimo provvede a trasmettere la comunicazione a tutti gli Enti che hanno espresso PARERI FAVOREVOLI o Nulla Osta nell’ambito della procedura autorizzativa tra cui:
– Regione Molise IV Dipartimento Governo del Territorio, Mobilità e Risorse Naturali, Servizio Pianificazione e Gestione Territoriale e Paesaggistica;
– Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio del Molise;
– Regione Molise Dipartimento II Valorizzazione Ambiente e Risorse Naturali;
– Regione Campania Direzione Generale per Ciclo Integrato delle Acque e dei Rifiuti, Valutazioni e Autorizzazioni Ambientali;
– Vigili del Fuoco;
– Carabinieri Forestali;
– ARPA Molise
– Ministero per lo Sviluppo Economico
al fine di acquisire eventuali ulteriori indicazioni o prescrizioni relative alla fase di avvio dei lavori.

IL COMUNE (S.U.A.P.) È QUINDI SEMPLICEMENTE IN ATTESA DI EVENTUALI INTEGRAZIONI O PRESCRIZIONI RIFERITE ALL’AVVIO DEI LAVORI, DA PARTE DEGLI ENTI COMPETENTI, E NON, COME È STATO ERRONEAMENTE SOSTENUTO E SBANDIERATO IN TUTTE LE SEDI POSSIBILI, DI AUTORIZZAZIONI MANCANTI PER LA REALIZZAZIONE DELL’IMPIANTO.
È dunque evidente come il significato delle parole del Presidente del Consiglio sia stato completamente travisato e si sia voluto, in maniera del tutto strumentale, far passare un altro messaggio. Dimostrazione della malafede con cui opera qualche componente del Comitato Borgo Pulito, è che il tema delle Autorizzazioni era stato ampiamente dibattuto nell’incontro del 6 Febbraio scorso, promosso dal Comitato “Riccia Borgo Pulito”, nel quale il Presidente del Consiglio seduto al tavolo di fianco al Dott. Santoriello Enrico ha dato lettura della sentenza del TAR Molise che dichiarava alle pagine 8 e 17 che il Progetto era perfettamente regolare perché aveva ottenuto tutte le autorizzazioni previste.
L’ipocrisia dell’operato del Comitato “Riccia Borgo Pulito” è confermata anche dal fatto che continua a puntare il dito esclusivamente contro il Comune di Riccia, senza mai rivolgersi agli altri Enti coinvolti (su elencati) nel procedimento autorizzativo che hanno espresso i pareri e rilasciato le autorizzazioni necessarie alla realizzazione dell’impianto a biometano, al pari del Comune di Riccia. Anche un solo loro parere negativo avrebbe bloccato la realizzazione dell’impianto in questione.
Questa modalità di affrontare questioni importanti per la comunità, fondata esclusivamente sull’attacco politico, sullo scontro e sul sistematico travisamento dei fatti, non è più tollerabile per l’Amministrazione comunale che, per tale ragione, non ritiene più opportuno proseguire alcun confronto con i rappresentanti del Comitato, i quali sembrano cogliere ogni occasione non per favorire un dibattito serio e responsabile, ma esclusivamente per alimentare campagne di denigrazione.
L’Amministrazione comunale resta comunque disponibile a fornire risposte e chiarimenti ai cittadini qualora ne facciano richiesta, purché ciò avvenga con toni e modalità rispettosi. Non è invece accettabile il clima di tensione, le offese e la mancanza di rispetto con cui alcuni esponenti del Comitato si sono rivolti al Sindaco e all’Amministrazione in occasione dell’incontro pubblico tenutosi il 28 gennaio scorso presso la sala consiliare del Comune di Riccia. In quella circostanza, in modo del tutto irrispettoso, non è stato nemmeno consentito ai relatori — esperti della materia e professori universitari — di illustrare ai cittadini il funzionamento della centrale e i possibili rischi o opportunità per il territorio. Ne è derivato uno spettacolo indecoroso, con atteggiamenti al limite del consentito e che mai prima d’ora si erano visti in una sala del nostro Comune.
In quell’occasione la comunità non ha nemmeno potuto valutare pienamente ciò che è successo veramente, dal momento che gli stessi contestatori hanno impedito le riprese video di quell’incontro pubblico (cosa che invece è stata consentita nelle loro assemblee pubbliche). Tutto ciò non ha nulla a che vedere con il confronto democratico, con la collaborazione istituzionale o con la tutela ambientale che, a questo punto solo a parole, viene continuamente rivendicata dagli esponenti del Comitato!”



