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sabato, Marzo 14, 2026

Della Porta: “Istituita una Commissione d’inchiesta per le fake news”

EvidenzaDella Porta: "Istituita una Commissione d'inchiesta per le fake news"

Secondo un recente studio della Commissione Europea, il 63% dei giovani, in Europa, si imbatte in notizie false più di una volta a settimana. In Italia, il 51% dei ragazzi usa quotidianamente WhatsApp, Instagram e TikTok come principale fonte di informazione e, quasi uno su tre, mette un like a notizie pur sapendo che sono false.
Sono questi i numeri che fanno da sfondo alla proposta di legge che ha ufficialmente istituito una Commissione parlamentare di inchiesta sulla diffusione di informazioni false attraverso la rete internet.
Le cosiddette “fake news”.
A peggiorare un quadro già complicato, sono arrivate le deep fake: notizie false create con l’utilizzo dell’intelligenza artificiale.
A spiegarci la loro pericolosità, il professor Mario De Caro: ordinario di filosofia morale all’università Roma Tre e titolare della cattedra Unesco in Etica dell’ Intelligenza Artificiale.
“I deep fake sono un po’ i discendenti dei vecchi fotomontaggi- ha spiegato De Caro- perché costruiscono foto, video e audio a partire da materiale autentico pur essendo dei falsi. A differenza dei  vecchi fotomontaggi, possono essere davvero pericolosi perchè possono essere utilizzati per screditare persone o per ricattarle. Pensate al revenge porn o all’uso che se ne può fare in politica o nel mondo degli affari”.
Sulla pericolosità dei deep fake si è soffermato anche il senatore molisano di Fdi Costanzo della Porta che, in un suo intervento in aula, ha voluto ribadire l’impatto che la disinformazione ha su processi elettorali, dibattito pubblico e fiducia nelle istituzioni.

“E’ stata istituita una Commissione d’inchiesta parlamentare – ha ribadito Della Porta – che avrà il compito di indagare sulle fake news, su quelle false informazioni che troppo spesso vengono veicolate dal web e che possono creare danni seri alla reputazione di persone e anche delle libere istituzioni democratiche.” Secondo il senatore, il fenomeno può essere contrastato anche grazie alla tecnologia che può essere utilizzata in modo virtuoso a servizio delle istituzioni. “Con questa Commissione – ha concluso il senatore di FDI – vogliamo creare un gruppo di lavoro che indaghi sulle effettive criticità e che riesca a dare, con l’aiuto di esperti, delle soluzioni”.

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