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mercoledì, Marzo 11, 2026

Zootecnia, Coldiretti: “Servono interventi strutturali per sostenere comparto”

AttualitàZootecnia, Coldiretti: "Servono interventi strutturali per sostenere comparto"

Riceviamo e pubblichiamo la nota Coldiretti sulla zootecnia.

Accogliendo positivamente il ritorno della provincia di Isernia allo status di “indenne” da brucellosi negli allevamenti bovini, sancito dal Regolamento di esecuzione 2026/293 del 9 febbraio 2026 della Commissione Europea, Coldiretti Molise torna a chiedere la realizzazione di un Piano Zootecnico Regionale. “Un documento – spiega il direttore Aniello Ascolese – che possa servire a sostenere e rilanciare la zootecnia del Molise, vero e proprio fiore all’occhiello del nostro agroalimentare”.

La richiesta del Piano è contenuta in una missiva che il presidente, Claudio Papa, ed il direttore, Aniello Ascolese, hanno inviato al Governatore della Regione, Francesco Roberti, ed agli assessori all’Agricoltura, Salvatore Micone, ed al Bilancio, Gianluca Cefaratti, in vista della stesura della Legge di Bilancio di previsione 2026.

“Ancora una volta – scrivono i dirigenti di Coldiretti – sottoponiamo alla Vostra attenzione le urgenti criticità del comparto zootecnico regionale che stanno determinando la sistematica chiusura di decine di stalle sull’intero territorio regionale, specie nelle aree interne”.

Inoltre, come se ciò non bastasse, “gli allevatori – prosegue la missiva – già gravati dall’aumento esponenziale dei costi di produzione e fortemente penalizzati dalla carenza di infrastrutture, indispensabili alla conduzione di una moderna azienda zootecnia, stanno adesso attraversando un’altra gravissima crisi: la riduzione del prezzo del latte alla stalla”.

Il mercato del latte locale è stato, infatti, invaso da prodotto estero, venduto a prezzi fuori mercato, che sta surclassando quello molisano, prodotto nel pieno rispetto delle norme sulla qualità e genuinità, oltre che del benessere animale e delle norme che regolano il lavoro in agricoltura.

Uno stato di cose che ha spinto l’Organizzazione a chiedere l’istituzione di un “tavolo regionale” che, coinvolgendo tutti gli attori della filiera, possa giungere alla determinazione di un “equo” prezzo del latte per evitare che lo stesso possa scendere sotto i costi di produzione.

“Ricordiamo le dichiarazioni programmatiche del Presidente Roberti – prosegue la lettera – il quale, riferendosi al settore agricolo, sottolineava l’utilità di sostenere e far crescere i comparti ad alta redditività che, uniti all’industria di trasformazione, creano le condizioni per uno sviluppo moderno del settore. È il caso della zootecnia, fortemente collegata alle attività casearie, un vero vanto per la nostra Regione: purtroppo però i benefici, molto spesso, rimangono appannaggio della sola trasformazione”.

“Non chiediamo l’impegno di somme rilevanti – proseguono Papa e Ascolese – ma che, quantomeno, consentano di avviare una incisiva ristrutturazione, attuando quegli interventi necessari a migliorare, laddove ciò non fosse ancora avvenuto, le stalle. Il tutto – concludono i dirigenti dell’Organizzazione – dovrà realizzarsi superando la logica della ‘straordinarietà’, bensì all’interno di un più organica azione programmatica del comparto, come più volte richiesto e sollecitato nel corso degli anni e che di recente ha trovato nell’Assessore Micone un interlocutore attento e disponibile, oltre che convinto della sua rilevanza ed utilità, non solo per il sostegno ed il rilancio della zootecnia regionale ma dell’intero settore primario, vera colonna portante dell’economia di tutto il Molise”.

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