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mercoledì, Marzo 11, 2026

Morte giudice Ercolini, si attendono integrazioni Pubblico Ministero

AperturaMorte giudice Ercolini, si attendono integrazioni Pubblico Ministero

Ris e periti di parte hanno concluso il loro lavoro scientifico sulla morte di Francesca Ercolini.
Ma l’incidente probatorio, dal punto di vista procedurale, non è ancora concluso. Si attende una integrazione che deve essere prodotta da Roberta D’Avolio, il pubblico ministero che ha riaperto il caso che a Pesaro era stato archiviato come suicidio.
Solo dopo il giudice per le indagini preliminari del tribunale di L’Aquila, Marco Billi, deciderà se chiudere l’udienza in camera di consiglio, oppure se risentire le parti.
I risultati dell’autopsia, svolta da Vittorio Fineschi, noto al grande pubblico per la sua presenza nell’omicidio di Garlasco, sono riassunti in una relazione di 450 pagine. Una relazione che la controparte, rappresentata da Mariano Cingolani, consulente del marito di Francesca Ercolini, ha messo in discussione in alcune parti.
Tre osservazioni, ha spiegato a Telemolise Cingolani, soprattutto nel metodo. Avevamo chiesto, ha spiegato il medico legale, la compatibilità della meccanica di soffocamento della giudice con un fiocco, una striscia di seta, ha chiarito Cingolani, lunga un paio di metri e larga dieci centimetri, che la Ercolini si sarebbe stretta al collo e poi annodato alla ringhiera della scalinata interna di casa sua. Una striscia, ha spiegato il perito, che nessuno ha mai visto.
Altra osservazione sottoposta a Fineschi, quella delle misure del corpo ormai deteriorate, come lo stesso professore ha confermato nella sua relazione e infine la natura del solco che questo fiocco di stoffa avrebbe lasciato sul collo della donna.
Aspetti che, a quanto è già emerso nel corso dell’indicente probatorio, potrebbero essere il perno di un futuro dibattimento processuale. Ma la parola definitiva, per chiarire questo giallo, spetta ora al Pm che, dopo aver esaminato le perizie, dovrà decidere se mettere la parola fine alle indagini oppure se chiedere il rinvio a giudizio degli indagati.

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