Campobasso sul pezzo per preparare l’Arezzo. C’è da aspettarsi un avversario ferito dal ko contro la Ternana e bisognoso di punti per tenere le distanze dalle antagoniste. Sarà una gara molto combattuta, quanto meno nelle previsioni della vigilia. L’Arezzo di Bucchi nella tana della squadra, forse la piu’ in forma del girone allo stato attuale. Tre vittorie consecutive, una mentalità sempre crescente, una condizione fisica invidiabile. La giusta rabbia e la giusta lettura di ogni situazione della partita. Condizione fisica sempre migliore quella del centrocampista Agazzi che entra e dimostra sempre la giusta personalità. Caratteristiche diverse da quelle di Brunet e un’alternativa molto valida. Lo stesso Agazzi sgomita per prendersi una maglia da titolare. Zauri confida molto in una vena ritrovata di Magnaghi. Il quarto gol segnato a Terni, la combattività del giocatore che non è mai mancata lasciano sperare realisticamente in un ottimo finale di stagione. Sarà anche una partita a scacchi fra i due tecnici: Bucchi non dovrebbe abbandonare il tridente pesante; Zauri sceglierà il consueto 3-4-1-2 adottato proprio all’indomani della pesante sconfitta di Arezzo dell’andata quando Zauri cambiò tatticamente.

Attesa la presenza del presidente Rizzetta che ha dato il via ad un conto alla rovescia sui social utile a fomentare l’ambiente in vista di lunedì sera quando Rizzetta ha dato appuntamento a tutti al Molinari. Superata quota tremila spettatori stando ai numeri degli abbonati e della prevendita in corso. Si auspica di arrivare ad una cifra di cinquemila spettatori visto il contesto, il momento importante della squadra e l’arrivo della capolista. Si moltiplicano anche gli inviti via social da parte della società rossoblu alcuni realizzati coinvolgendo simpaticamente gli stessi calciatori rossoblu.
Il girone B partorisce calciatori interessanti e di prospettiva. A confermarlo è il campo. Ieri sera nel corso di Benevento – Catania, prima contro seconda nel girone C, a decidere il 2-1 è stato un gol di Guglielmo Mignani, lo scorso anno nelle fila della Pianese. Il piu’ dieci dei sanniti sposta decisamente gli equilibri per il salto di categoria.
Infine, c’è da registrare che il veronese Gigi Fresco, storico fondatore, presidente e allenatore della Virtus Verona, da ieri ha abdicato al ruolo di tecnico o, con una battuta, si è autoesonerato lasciando il posto al suo vice Tommaso Chiecchi. Il tutto dopo quarantaquattro anni di panchina ininterrotta in cui ha portato la Virtus dalla terza categoria a giocare i play off in serie C. Gigi Fresco da ieri sarà il nuovo allenatore in seconda della Virtus Verona.



